Il midmarket ha bisogno di business intelligence

Enterprise
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Business Objects, fornitore di soluzioni di business intelligence,punta su
questa fascia di mercato, lanciando nuovi prodotti per le Pmi e iniziative per
supportare i partner che operano sulle medie aziende

Non sorprende che Business Objects, la più nota società di software per la business intelligence, sia sempre più orientata a investire nel midmarket. Grandi o piccole che siano le società che stanno sul mercato hanno sempre più bisogno di avere a disposizione soluzioni per raccogliere e analizzare informazioni strategiche, utili a incrementare competitività e innovazione. Certo, il concetto americano di midmarket è alquanto vasto per noi europei e ancor di più per gli italiani, dato che la fascia più alta corrisponde ad aziende che hanno fino a mille addetti e un fatturato fino a un miliardo di euro. Ma Business Objects, fin troppo abituata alle analisi meticolose ha diviso questo ampio mercato in tre fasce le piccole aziende (100 addetti e fino a poco più di 200 milioni di euro di fatturato) e le medie (500 adetti, fino a circa 500 milioni di euro). Per ogni fascia la società Americana promette strategie e prodotti differenti, unificate solo dall’uso di società terze per l’approccio sul territorio, ovvero, system integrator, Var e rivenditori a volume, oltre a un modello basato sulla vendita del software come servizio.
Secondo i conti fatti da Idc in termini di business intelligence (Bi) il mercato vale a livello globale quasi 6 miliardi di dollari, di cui il 35% proviene proprio dal midmarket. Ma, mentre la crescita della parte enterprise per Business Objects ormai non supera il 10%, il midmarket aumenta sempre, tanto che lo scorso anno ha toccato il 15%. Una tendenza chiara che fa comprendere come mai Business Objects stia puntando molto su questo segmento, fra l’altro caratterizzato da una pletora di concorrenti meno illustri di quelli del mercato enterprise, ma per certi versi molto più agguerriti.

Cambia il modello di business
Disponendo di risorse più limitate rispetto ai loro concorrenti di più grandi dimensioni, le medie aziende hanno quasi l’obbligo di essere più intelligenti e veloci per prendere decisioni, non avendo il vantaggio di poter utilizzare schiere di analisti e consulenti. Business Objects sulla base di queste considerazioni ha annunciato di aver cambiato il suo modello di business attraverso i partner, che riguarda linee di prodotti ad Hoc e soprattutto i servizi dedicati alle aziende di medie dimensioni. I servizi professionali, infatti, da ora in poi saranno veicolati tramite i partner riconosciuti dall’azienda. Ciò porterà a un ampliamento delle opportunità nell’ambito dei servizi per tutti i partner territoriali di Business Objects, che dovranno anche sostenere un ruolo più consulenziale nei riguardi dei loro clienti.
?Siamo presenti da 17 anni sul mercato e abbiamo più di 30.000 clienti nel midmarket – spiega Todd Rowe, vicepresidente e general manager worldwide midmarket di Business Objects -. Nell’ultimo anno, abbiamo esteso e rafforzato il nostro team, la struttura dei nostri partner e la nostra offerta di prodotti per supportare la crescente richiesta da parte di queste aziende di soluzioni che diano una visione dettagliata dei dati aziendali per supportare un processo di decision-making rapido e consapevole.?
Le medie e piccole aziende si caratterizzano per il fatto di avere budget ridotti e minori risorse tecnologiche. La maggior parte delle aziende che forniscono soluzioni di Bi hanno approcciato il midmarket riducendo il costo ed eliminando alcune delle funzionalità di tali applicazioni. Business Objects, invece, ha deciso di scendere in campo con una nuova linea di prodotto chiamata oecrystal Decisions?, che fornirà a queste aziende tutte le funzionalità della piattaforma BusinessObjects XI di classe enterprise, ma con un prezzo inferiore e configurazioni ottimizzate per accelerarne l’implementazione.

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