Il mercato dei palmari va piuttosto male

Enterprise
0 0 Non ci sono commenti

Secondo Idc, le vendite rallentate spingono i produttori a non investire ma la richiesta da parte dei mercati emergenti lascia aperti i giochi

Telefonini a parte, le vendite mondiali dei Pda per il 15 trimestre consecutivo hanno registrato una lieve flessione, rendendo evidenti le motivazioni dei vendor di calare la produzione.

Nel rapporto annuale di Idc, intitolato “Worldwide Handheld QView” si legge che sono stati venduti 728,894 dispositivi palmari nel terzo trimestre dell’anno, esattamente l’1,5% in più del precedente trimestre ma il 39,3% in meno rispetto allo stesso periodo 2006. Secondo i ricercatori, una delle motivazioni che stanno modificando gli andamenti del mercato dei Pda è l’evoluzione della telefonia cellulare e delle modalità di convergenza che stanno assimilando le funzionalità tecnologiche prima prerogativa esclusiva del comparto.

Eppure, se il catalogo dell’offerta ha un po’ sofferto l’andamento mentre i fornitori hanno ridistribuito le loro risorse di produzione, Idc ritiene che il settore, anche se un po’ in ribasso non è affatto destinato ad andare fuori gioco. I palmari, infatti, secondo la società di ricerca, sono ancora un punto di riferimento per le economie in via di sviluppo, soprattutto tra gli utenti aziendali. Il fascino degli handheld in questo tipo di mercati sembra legato all’assenza di un programma mensile di servizio e un costo complessivo più basso rispetto ai cellulari o ai dispostivi mobili convergenti.

Secondo l’indagine, Palm rimane in testa alla classifica dei venditori sebbene siano più di due anni che non presenta un nuovo modello, seguita da Hp, la quale a settembre aveva annunciato un piano che prevedeva diversi nuovi palmari, tra cui il 111 Classic Handheld e il 211 Enterprise Handheld così come  iPAQ 610 Business Navigator, una soluzione mobile convergente.

Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore