Il futuro applicativo sarà open source

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Per Gartner, l’avanzata del software aperto sarà lenta ma inesorabile e nel 2012 quasi ogni azienda ne userà un po’

Secondo l’ultimo rapporto Gartner, intitolato The State of Open Source 2008, entro il 2012 più del 90% delle aziende utilizzerà software opensource. Questo a dispetto di tutti quegli utenti che per diversi motivi di business, tecnici o legali rifiutano le soluzioni aperte e con gli stessi uomini dell’It che spesso ne sottovalutano la portata preferendo tematizzare altre soluzioni più trendy come il software as a service (Saas).

La penetrazione dell’opensource oggi si declina in diversi modelli di business che vanno da una versione totalmente proprietaria in cui l’opensource è utilizzato in minima parte per arrivare a dimensioni full service che sfruttano una versione Linux totalmente libera. Tuttavia Gartner sostiene che a livello di sistema operativo, gli schieramenti Linux stanno mostrando benefici ridotti sul fronte del Tco sui progetti più evoluti, a causa delle abilità tecniche necessarie per cui gran parte delle licenze rimane proprietaria, caratterizzando una realtà in cui il controllo e l’incompatibilità tra le varie versione continueranno a impattare sui sistemi operativi opensource e sul middleware collegato.

Secondo altri esperti, però, l’approccio pseudo-open che oggi sembra andare per la maggiore presto cambierà perché se inizialmente le aziende preferiscono orientarsi alle versioni proprietarie di Linux, presto prevarrà un modello di servizi come quello supportato da soluzioni più alternative come Debian. Secondo l’Open Source Consortium, Gartner non ha colto il fatto che una licenza gratuita offre molto più di un semplice taglio ai costi. Il licensing, infatti, rappresenterebbe soltanto una piccola parte del Tco, pari al 3% rispetto al progetto iniziale, considerato però che in seguito sarà possibile espandere in maniera illimitata lo sviluppo ad altri progetti che possono essere realizzati senza alcun costo supplementare. In pratica l’opensource garantisce una scalabilità a costo zero.

Per Gartner i responsabili it che vogliono semplicemente ridurre i costi e le aziende in generale tendono a preferire il modello Saas rispetto all’opensource mentre per i progetti tecnici più ambiziosi preferiscono battere la strada dell’opensource. Secondo l’ Open Source Consortium questo tipo di analisi sarebbe piuttosto superficiale in quanto Saas e opensource saranno modelli difficili da distinguere in quanto il 98-99% del Saas sarà opensource. Ipotesi confermata anche da Gartner che predice per il 2011 un predominio dell’opensource a livello di infrastrutture software per i provider cloud-based.

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