Il 2008 di Gartner riassunto in dieci tecnologie

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L’analista americano offre una visione del futuro a breve termine attraverso i fenomeni che stanno costruendo la nuova società dell’informazione.

Gartner ha identificato dieci tecnologie qualificate come “strategiche” per il 2008. In realtà, alcune fra queste comparivano già lo scorso anno e questo indica come non si tratti di argomenti destinati a rivoluzionare il mercato, ma semplicemente come le concretizzazioni di tendenze già in essere e destinate a rendere onnipresente il digitale in ogni processo aziendale. Vediamole una per una.


Il green computing. Le tecnologie non sfuggono ai limiti dello sviluppo durevole. Fin qui estremamente voraci in termini di consumi energetici, esse sono destinate a generare risparmi nei prossimi mesi e anni. La pressione finanziaria e legislativa aiuta a raggiungere l’obiettivo.

Unified communications. Secondo Gartner, il 20% delle imprese dotate di autorouter sono passate al VoIp, ma il restante 80% è in fase di valutazione. La transizione dovrebbe esaurirsi nell’arco dfi tre anni. Il VoIp è solo un aspetto preliminare della comunicazione unificata, come la intendono, ad esempio, Cisco o Microsoft. Ma Gartner parla di un effetto paragonabile a quello della telefonia mobile.

Business Process Modeling. Fra tutte, questa è destinata forse a essere la previsione di Gartner destinata ad avere la portata più modesta, anche perché fa appello al volontarismo delle aziende. Gli auspici fanno perno sull’affermazione di centri d’eccellenza per le Soa e sulla loro collaborazione con i “centri d’eccellenza dei processi”.

Gestione dei metadati. Con orizzonte al 2010, Gartner vede concretizzarsi una strategia di “gestione delle informazioni in un’impresa” (Eim, Enterprise Information Management), a partire dall’integrazione dei dati sui clienti e i prodotti. L’integrazione dovrebbe far leva su un livello d’astrazione e di ottimizzazione dei metadati sufficiente per permettere il loro riutilizzo, la durata, l’integrità e la possibilità di condivisione.

Virtualizzazione 2.0. Secondo Gartner, la virtualizzazione, per essere utile, deve andare oltre l’installazione di un hypervisor. Occorre implemenetare tool che permettano di dissociare facilmente hardware da software, evocare la qualità del servizio e l’attuazione delle policy. L’analista rispolvera anche il concetto di Real Time Infrastructure, che si adatta istantaneamente all’ambiente e alle necessità, come un cervello umano.

Mashup e applicazioni composite. Entro tre anni, Gartner prevede che il mashup di elementi di siti Web dominerà l’80% delle applicazioni composite per le aziende. Secondo l’analista, le tecnologie di mashup dovrebbero evolvere fortemente negli anni a venire.

Piattaforme Web e Woa (Web Oriented Architecture). Il software come servizio (Saas) inizia ad affermarsi come opzione affidabile, ma già si affaccia una nozione ancor più evoluta, con intere piattaforme che si fondano su risorse online.

Computing Fabric. Il form factor conosciuto come “blade” non è che una tappa verso la “fabric”, una nozione che già conoscono gli specialisti di reti. Oggigiorno, il rack che accoglie le “lame” non è un’entità intelligente, ma in futuro potrà contenere risorse di memoria, processori e I/O, che interagiranno con i sistemi contenuti.

Real World Web. Il gioco di parole identifica la nozione di un Web capace di fornire informazioni in funzione del contesto, che sia geografico, professionale o personale. Il miglior esempio è quello dei terminali Gps, da cui discende la visualizzazione di informazioni che dipendono dalla localizzazione.

Social software. Siamo in un campo per ora ancora molto consumer, ma il social networking è destinato a imporsi sempre più anche nelle imprese. Da qui si passa alla più vasta nozione di collaborazione.

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