Ibm riconverte i wafer dei semiconduttori

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Big Blue ha studiato una procedura per trasformare il silicio in esubero dei semiconduttori di scarto in energia solare.

Grazie a una tecnica di rimozione dei microcircuiti che permette di convertire i wafer di semiconduttori di scarto in una forma utilizzabile per produrre i componenti dei pannelli solari a base di silicio, Ibm ha ricevuto dalla National Pollution Prevention Roundtable (Nppr) il premio “2007 Most Valuable Pollution Prevention Award”. Attualmente il processo è impiegato sia negli stabilimenti di produzione dei semiconduttori Ibm di Burlington, Vermont, che in quelli di East Fishkill di New York, ma presto la tecnologia sarà messa a disposizione degli operatori del settore.

Big Blue, infatti, illustrerà tutti i dettagli di questa nuova modalità atta a ridurre gli scarti di produzione e fornire una fonte di nuove scorte di materie prime. Il nuovo processo di riciclaggio e di recupero dei wafer riduce le 21 fasi ad alto consumo energetico, tipiche di altri metodi di recupero, a 5-12 fasi, riducendo del 30-75% il carbon footprint dei wafer di monitoraggio. Un altro vantaggio di questa tecnica innovativa sta nel fatto che permette di rimuovere con più efficienza gli elementi di proprietà intellettuale dalla superficie dei wafer, rendendoli disponibili per il riutilizzo nel controllo dei processi interni o per la vendita al settore delle celle solari, che deve soddisfare una crescente domanda dello stesso materiale di silicio per produrre celle fotovoltaiche per i pannelli

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