Ibm raddoppia le performance per watt nel Power6

Enterprise
0 0 Non ci sono commenti

L’architettura Power evolve secondo i piani illustrati a suo tempo da Big
Blue. Le macchine che ne scaturiranno saranno adatte alla server consolidation.

Come anticipato da Vnunet, Ibm ha presentato ufficialmente il nuovo processore Power6, definito dal costruttore oeil più veloce del mondo?. Si tratta di un dual core con clock a 4,7 GHz e quindi raddoppia le prestazioni del suo predecessore, il Power 5, però consumando lo stesso quantitativo di energia per il funzionamento e il raffreddamento. Per ottenere le prestazioni declamate, il costruttore ha fatto ricorso a un processo di fabbricazione a 65 nanometri e a una densità di 790 milioni di transistor, ma anche alla separazione dell’alimentazione elettrica dei differenti elementi, in modo da riddure il voltaggio di alcuni senza avere effetti sulle performance globali.

Accanto al processore, Ibm ha annunciato anche il primo sistema che ne fa uso, il p570, definito adatto in modo particolare per la server consolidation. A titolo di comparazione, Ibm ha spiegato che la macchina equivale a un rack con 30 Sunfire V890 e che il processore è tre volte più rapido dell’ultimo Hp Itanium. A ciò si aggiunge un’ampiezza di banda da 300 Gb/s (il doppio della generazione precedente) può far transitare l’intero catalogo di iTunes in poco più di un minuto.

Capaci di gestire fino a 1.024 partizioni indipendenti e sicure (la memoria è inaccessibile a programmi terzi, ma può essere riallocata ad altre partizioni), i sistemi Power6 potranno anche funzionare dinamicamente come macchine virtuali. La funzione Live Partition Mobility non impatta sul funzionamento della macchina virtuale.

I nuovi processori dovrebbero fare la loro apparizione sui System i (i vecchi As/400) nei prossimi mesi, così come su altre fasce dei sistemi p (le macchine Unix), probabilmente all’inizio del 2008.

Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore