Ibm investe nell’information on demand

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Con Information Server Ibm abilita le aziende a utilizzare le informazioni
come risorse strategiche per il business.

Oltre un miliardo di dollari: è questa la cifra che Ibm intende spendere nei prossimi tre anni nell’ambito dello sviluppo software per l’Information on demand. Un concetto che significa informazioni corrette alle persone/processi che le richiedono, al momento giusto per cogliere le opportunità emergenti e reagire alla concorrenza.
Insomma, un’idea di Informazione come servizio. Catalizzatore di tale iniziativa è Ibm Information Server, una piattaforma software studiata per risolvere i problemi di integrazione e di qualità dei dati,in grado di consentire ai clienti di distribuire informazioni sicure, omogenee e riutilizzabili verso le applicazioni e i processi di business.
Progettato per essere la base principale degli ambienti Soa, Information Server, rappresenta, nei disegni Ibm, l’elemento essenziale per abilitare le aziende all’utilizzo dell’informazione come risorsa strategica per il business. La nuova piattaforma aiuta a massimizzare il valore delle informazioni complesse ed eterogenee distribuite in diversi sistemi,mediante la capacità di comprendere fonti dati differenti, ripulirei dati per assicurarne una qualità uniforme, trasformare e ristrutturare le informazioni secondo l’utilizzo che se ne vuole fare, e distribuirei dati nel formato richiesto.
Una piattaforma software indipendente dalla base dati, ma, come ovvio,che si esprime al meglio se utilizzata sulla versione 9 diDb2, nome in codice Viper, il database presentato la scorsa primavera che ha richiesto sette anni di lavoro di 750 sviluppatori,68 brevetti e milioni di dollari di investimento.
Un annuncio epocale,quest’ultimo, in quanto il prodottosi presenta come database multistruttura,cioè capace di combinare sia i dati relazionali che quelli Xml in modo nativo. È cioè in grado di fornire un flusso di informazioni simultaneo e continuo di dati Xml e relazionali, indipendentemente dal formato, dalla piattaforma o dalla loro collocazione.
Sono passati 36 anni da quando è nato il database relazionale. Prima di questo c’era quello gerarchico oggi si parla di database multistruttura.

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