I gestionali per le Pmi? Un mercato saturo

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Ad affermarlo è Enzo Dalla Pria, presidente di Diamante, il quale sostiene che può crearsi uno spazio per nuove soluzioni che integrano caratteristiche attraenti, come il Crm e la Business Intelligence

Sin dalla sua costituzione, una decina di anni fa, Diamante ha da una parte sposato la causa del software gestionale per Pmi e professionisti con un approccio user fliendly e semplice da usare, dall’altra parte ha invece deciso di seguire la politica Microsoft.

Negli anni, sono nate quattro linee di prodotto: Well! e Fatturiamo.it per la micro impresa e gli studi professionali con contabilità presso il commercialista o associazione di categoria; Fox-One per la piccola impresa commerciale o artigiana; DMT Professional per le aziende più strutturate e con maggiori esigenze informative. Fin dal 2001, alcuni prodotti sono disponibili anche tramite Internet, con un modello di utilizzo a noleggio “all inclusive”, che svincola il cliente da tutte le problematiche di gestione del sistema.

Fatturiamo.it – ha spiegato Enzo Dalla Pria, Presidente di Diamanteè una soluzione gestionale che abbiamo lanciato un anno fa. È una sorta di prodotto-servizio che permette all’artigiano, che fino a ieri compilava le fatture usando Word, di continuare a operare come in passato perché si basa sulla suite Office. È un prodotto molto semplice e man mano che vengono creati documenti e si sviluppa conoscenza viene consentita la creazione di altri documenti, statistiche, elenchi e archivi. Poi, tramite un servizio Internet, tutti i documenti prodotti possono essere inviati al commercialista”.

Per la commercializzazione di Dmt Professional, Oggi Diamante può fare affidamento su 110 rivenditori certificati. “Su questo prodotto – ha precisato Dalla Priaabbiamo un indice di fidelizzazione dei partner che supera il 98% e tali società lavorano in modo esclusivo con noi. Fatturiamo.it viene invece venduto attraverso i canali informaci tradizionali: on line, distributori, negozi di informatica. È infatti un prodotto che costa solo 199 euro e non concede spazi economici-finanziari per remunerare il partner. Inoltre, la sua semplicità d’uso non consente al partner di fornire valore aggiunto o svolgere un ruolo di consulente”.

Dalla Pria si è mostrato molto critico nei confronti del mercato del gestionale. “È un settore piuttosto saturo – ha affermato -. Infatti, se consideriamo le Pmi, su 10 nuovi clienti sette sono di sostituzione. Ma nel caso delle micro aziende la situazione diametralmente opposta: non solo il mercato non è saturo ma non ha nemmeno prodotti. E se è vero che i primi 10 vendor italiani di gestionale si fanno guerra sulla rottamazione e hanno il 20% di share è anche vero che il restante 80% del mercato è costituito da aziende con soluzioni dei tipi più svariati che non sono più manutenute Si tratta di realtà con pochi clienti, numeri non sufficienti per fare investimenti e innovare”.

Secondo Dalla Pria, circa l’80% delle aziende che oggi propone un gestionale non sarà più parte del mercato entro qualche anno. “Sono realtà piccolissime, che, a fronte di un parco istallato ridotto non hanno più fatto investimenti. C’è quindi spazio per cambiare. Ma per farlo occorre integrare caratteristiche attraenti come il Crm e la Business Intelligence, elementi che possono indurre il cliente a cambiare il vecchio software perché con quel prodotto non ha avuto un’esperienza positiva”.

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