Gli effetti dell’ict sull’innovazione

Enterprise
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I primi risultati di una ricerca del Club Ti di Milano (Assolombarda) sul
rapporto tra Ict e innovazione. L’analisi ha coinvolto 335 imprese del milanese

Come va considerata l’innovazione Ict nelle Pmi? Quando e in che modo porta l’azienda a risultati positivi? Aiuta effettivamente a creare nuovi prodotti, processi e servizi? Va considerata come semplice portatrice di cambiamenti o come guida all’innovazione?
Su tutti questi interrogativi lavora da tempo il ?Gruppo Innovazione nelle Pmi? del Club Ti di Milano, un’associazione di Assolombarda, che porta avanti una ricerca sugli aspetti di correlazione tra performance aziendali, innovazione e Ict.

Il Gruppo si è mosso con un percorso di ricerca non legato alla rigorosità statistica ma basato su un livello di indagine al desk per poi arrivare a contatti selezionati e diretti con le aziende selezionate al fine di raccogliere dati sul campo relativi alle esperienze delle aziende ?best performer?.

In questo modo si vuole sviluppare un ?sentiment? sulle correlazioni più sistematiche e sviluppare alcune linee guida di riferimento da suggerire a responsabili informatici (Cio) e imprenditori, in modo da ottimizzare l’utilizzo dell’Ict nei processi di crescita e innovazione.

A conclusione della prima fase della ricerca (relativa al desk), che prendeva in considerazione una base dati fornita da Assolombarda e Sda Bocconi, l’indagine ha preso in esame un campione di circa 335 imprese della provincia di Milano. Si tratta di aziende che hanno avuto accesso a finanziamenti e incentivi per l’innovazione. Per esporre i risultati di ?metà percorso? è stato fatto un incontro di resoconto coordinato da Maurizio Bombara, consigliere e responsabile del Gruppo di lavoro e svolto da Eugenio Moccia e Paolo Forino.

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