Giustizia ad alta integrazione

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Firmato un protocollo per costruire in Emilia Romagna un’amministrazione della giustizia più efficiente con l’uso di strumenti It

In Emilia-Romagna l’mministrazione della giustizia sarà più snella, trasparente, efficiente, rapida e, soprattutto, più vicina alle imprese e ai cittadini. Gli obiettivi del protocollo d’intesa che sancisce una più stretta collaborazione tra il Ministero della Giustizia, la Regione Emilia Romagna e il Centro Nazionale per l’Informatica nella Pa (Cnipa) prevede un maggior ricorso all’Ict. Per raggiungere questi scopi ci sarà un’integrazione tra infrastrutture tecnologiche già esistenti, come la rete telematica regionale Lepida e il Sistema Pubblico di Connettività (Spc), con analoghi standard di sicurezza anche in ordine all’identificazione e all’accesso per ottenere l’erogazione di servizi on-line alla pluralità di utenti.

Attraverso l’Spc, destinato ad essere la rete federale, l’infrastruttura telematica del Ministero della Giustizia si interconnetterà con quella dell’Emilia Romagna facendola così diventare la porta di accesso a molteplici servizi, alcuni già presenti localmente. In sostanza, gli obiettivi qualificanti del protocollo sono di costituire un sistema regionale della giustizia che recuperi e incrementi le iniziative di collaborazione informatica sul territorio regionale, garantendo l’indispensabile continuità dei servizi presenti e la sostenibilità nel tempo dei servizi che saranno messi in campo ma anche garantire un dispiegamento dei servizi per la giustizia in modo integrato e partecipato con le politiche regionali in temi di sicurezza e cultura della legalità.

Il programma intende sviluppare servizi tesi a innovare in maniera sostitutiva procedimenti amministrativi in una logica di semplificazione e riduzione del carico burocratico includendo in questo obiettivo il sistema degli enti locali e realizzare una maggiore efficienza e trasparenza dell’azione pubblica, secondo una logica di qualità del servizio offerto a cittadini e imprese, anche con la sperimentazione di nuovi modelli organizzativi del lavoro finalizzati al supporto dell’attività giurisdizionale per una sua maggiore efficacia e più celere tempistica (il cosiddetto “ufficio per il processo”). Facendo dell’innovazione degli Uffici Giudiziari un motore di sviluppo di nuove relazioni con gli altri soggetti pubblici presenti sul territorio sono previste forme di collaborazione permanenti utili alla condivisione di infrastrutture e servizi nell’ambito del Piano regionale di sviluppo telematico 2007/2009 e successive integrazioni.

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