Gartner conia il concetto di “technology as a service”

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Le scelte legate all’on demand e alla flessibilità nel rapporto fra costi e utilizzo della tecnologia guideranno sempre più le scelte di investimento delle aziende.

Secondo Gartner entro il 2011 il 40% di tutti i prodotti It saranno venduti sotto forma di servizio il che significa che gli utenti invece di acquistare e scegliere di essere proprietari del software o dell’hardware, opteranno per formule in comodato d’uso. Durante il simposio che Gartner ha tenuto a Sidney, sono emersi alcuni spunti di riflessione. In pratica il nuovo approccio all’it si traduce in un acquisto dell’accesso invece che un acquisto dei beni: aziende e organizzazioni piuttosto che affrontare cospicui investimenti necessari all’acucquisto di tecnologie innovative preferiscono pagare la tecnologia come servizio. Coniando una nuova definizione, il Tass (technology as a service), Gartner etichetta un’offerta caratterizzata da un’estrema flessibilità che include il computo dei parametri più disparati: per persona, per utilizzo, per giorno, per microsecondo, per ampiezza di banda o per capacità di storage.

Un’evoluzione dell’It che estermizzando la logica di servizio spingerà i vendor ad adottare nuove politiche economiche per rinnovare la propria comptitività ma anche a cercare nuove strategie comuni, in un’ottica di sinergia. Secondo gli analisti il modello Taas risponderà all’esigenza primaria dei clienti che dell’It non sono interessati a sapere il chi, il che cosa o il dove ma soprattutto ai risultati in termini di operatività e produttività. Non a caso Gartner ha predetto che nei prossimi dieci anni anche il costo delle licenze software sarà destinato a scendere, in concomitanza di nuove modalità di approccio come l’open source o il business-process outsourcing.

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