Gartner analizza il mercato dell’offshoring

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Tenendo conto di dieci criteri diversi, i ricercatori individuano i Paesi che meglio si prestano per questo genere di servizi.

Le analisi dicono che nel 2008 la spesa per l’offshore It crescerà e mentre negli Stati Uniti si attesterà al 40% in Europa arriverà al 60%. I ricercatori di Gartner hanno stilato una mappa che aiuta le aziende a orientarsi tra i Paesi più convenienti, tenendo conto di dieci criteri diversi: lingua, supporto statale, bacino di manodopera, infrastruttura, sistema di istruzione, costi, ambiente politico ed economico, maturità globale e legale, compatibilità culturale, sicurezza e privacy dei dati e della proprietà intellettuale.

Il risultato è stato un elenco in cui tra le prime 30 nazioni più interessanti vedono sull’area americana Argentina, Brazile, Canada, Cile, Costa Rica, Messico e Uruguay mentre sull’area asiatico-pacifica Australia, Cina, India, Malaysia, Nuova Zelanda, Pakistan, Filippine, Singapore, Sri Lanka e Vietnam. Sul versante Emea (Europa, Africa e Medio Oriente) i Paesi di riferimento sono la Repubblica Ceca, l’Ungheria, l’Irlanda, Israele, la Polonia, la Romania, la Russia, la Slovacchia, il sud Africa, la Spagna, la Turchia e l’Ucraina. Il supporto governativo nell’area Emea secondo Garnter è piuttosto basso.

Irlanda, Israele e il Sud Africa hanno un punteggio alto per la lingua inglese ma la Repubblica Ceca, la Slovacchia, l’Ungheria, la Polonia e la Romania hanno ottenuto un punteggio supplementare proprio per le possibilità aperte dalle lingue alternative, che attirano un crescente numero di compratori dell’Europa continentale. I nuovi membri dell’Unione, Slovacchia e Romania, insieme a Russia e Ucraina sono i Paesi a più basso costo sebbene Gartner abbia sottolineato come nella zona Emea i costi siano soggetti a continue variazioni. Evidentemente le Americhe sono l’area preferita dagli Usa, Canada in testa sebbene il costo del lavoro sia elevato, mentre l’America Latina, per l’utilizzo della lingua spagnola, sono sempre più apprezzati anche se ci sono carenze in merito alla sicurezza e all’Ip.

Nella regione asiatico-pacifica, la Cina, l’India e Singapore hanno dimostrato un ottimo supporto governativo sul fronte dei servizi It, ma la Cina ha un grosso deficit nella lingua. Il rischio politico ed economico è alto in Pakistan, nelle Filippine, nello Sri Lanka e nel Vietnam, mentre Australia, Nuova Zelanda e Singapore, anche se sono quelle con i costi più alti offrono gli standard più elevati in fatto di maturità globale e legale, compatibilità culturale, sicurezza e privacy dei dati e della proprietà intellettuale.

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