Forrester prevede l’affermazione del “cloud computing”

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Concretizzazione del concetto di informatica on demand, questo concetto non ha ancora referenze serie, ma un futuro di successo.

Siamo ancora allo stadio della sperimentazione, ma il “cloud computing” dovrebbe rapidamente divenire un’opzione significativa per le grandi imprese, secondo l’ultima analisi pubblicata da Forrester. Il cloud computing costituisce l’evoluzione ultima delle offerte di outsourcing: il provider fornisce una piattaforma tecnica capaci di accogliere più o meno tutti i tipi di applicazioni e fattura in funzione del consumo delle risorse (in linea generale, basandosi sul tempo d’uso del processore, lo spazio su disco e la quantità di dati trasferiti). Per il cliente è sufficiente possedere un identificativo e una carta di credito per beneficiare della potenza informatica come si trattasse di quella elettrica.

Forrester evidenzia come le offerte attuali possiedano atout non trascurabili, abbiano peso e possano beneficiare di considerevoli economie di scala. I provider hanno acquisito competenza nella gestione dei centri server e nella ripartizione dinamica dei carichi di lavoro, ma a questo si aggiunge un tempo di avviamento molto rapido e nessun impegno sulla durata del rapporto. Contrariamente agli outsourcer tradizionali, i fornitori di cloud computing offrono un’infrastruttura trasparente per il cliente, nella misura in cui tutto viene gestito da tool di virtualizzazione e grid.

Le nuove offerte possono accettare richieste di potenza informatica anche di durata limitata e questo le rende ideali, ad esempio per testare un prototipo, fornire un servizio informatico per un’operazione commerciale specifica o far girare applicazioni non critiche. Ricorrere al cloud computing, inoltre, è semplice e può essere fatto anche al di fuori delle direzioni sistemi informativi.

La mancanza di referenze importanti resta al momento il problema numero uno per questo segmento. Molti aspettano che Microsoft o Google, Ibm o Sun facciano mosse importanti e questo sta un po’ frenando lo sviluppo. Ma secondo Forrester il cloud computing diventerà un’opzione irrinunciabile per l’informatica aziendale nel giro di due anni al massimo. Le start up ne potrebbero approfittare fin dall’inizio, ma ci potrà essere interesse anche per le grandi aziende, che potranno apprezzare la flessibilità che da tempo chiedono alle proprie strutture informatiche.

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