Fagioli Group, il VoIp al servizio degli autotrasporti

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Da qualche tempo la società gestisce la comunicazione tra le sedi e i
cantieri tramite il Voice Over Ip, ottenendo un evidente riduzione dei costi
rispetto al servizio offerto dalle tradizionali reti telefoniche o da
infrastrutture dedicate

Ormai sono diversi anni che si parla di Voice Over Ip (VoIp), ovvero dei sistemi di telefonia che sfruttano la medesima infrastruttura di Internet per il traffico voce. Però solo in tempi relativamente recenti questa tecnologia ha conosciuto una diffusione su larga scala, ampliando il proprio raggio d’azione dalle aziende multinazionali e di grandi dimensioni alle imprese medie e piccole. Un esempio in questo senso è Fagioli Group, società attiva nell’ingegneria dei trasporti. Fondata nel 1955, l’azienda ha raggiunto in pochi anni una posizione rilevante nei settori del trasporto eccezionale, del ?project shipping? dell’ingegneria applicata e della logistica integrata.

Presente con 6 sedi in Italia e due all’estero e con una media di 25-30 cantieri operativi in contemporanea, Fagioli Group annovera circa 500 dipendenti. Di questi, 150 operano stabilmente presso i predetti cantieri, 100 si occupano di attività che comportano frequenti spostamenti da sede a cantiere e i rimanenti 250 sono impiegati stabilmente nelle 8 sedi.

Come si vede, sia per il tipo di attività sia per la struttura Fagioli Group, è evidentemente un’impresa articolata, con un alto numero di persone che devono muoversi spesso.Un’impresa di questo tipo deve forzatamente impiegare sistemi di comunicazione avanzati ed efficienti, che offrano versatilità nelle connessioni e permettano un facile spostamento delle linee o dei terminali qualora se ne presenti la necessità.

Diversi anni fa, per mettere in comunicazione tra loro le diverse sedi e i cantieri, Fagioli Group utilizzava la tradizionale rete telefonica le comunicazioni nazionali e internazionali. Successivamente, questa soluzione ha lasciato il posto a un’infrastruttura punto a punto dedicata, che però presentava elevati costi di gestione e di comunicazione (soprattutto in virtù del roaming attraverso la rete cellulare) hanno indotto la società a cercare un’alternativa. Valutati diversi sistemi, la scelta è caduta sul VoIp, in particolare su infrastruttura Alcatal Lucent basata su centralino IP-Pbx e gestita in outsourcing da un operatore telefonico.

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