Evolution bussa ai paesi d’oltralpe

Enterprise
0 0 Non ci sono commenti

Adriana Sinico, amministratore delegato, spiega le mosse della società veneta per il 2008, anticipando il progetto di esplorare altre nazione europee

Uno sguardo d’oltralpe per Evolution. La società italiana produttrice dell’omonimo software, nata a Sottomarina di Chioggia nel 1994, non si accontenta più dell’Italia e decide di sbarcare all’estero, per ora in Europa, con i propri gestionali. Saimor Schiavon, product manager, e Adriana Sinico, amministratore delegato, spiegano che già da qualche tempo Evolution sta testando partner stranieri per affrontare altre nazioni del vecchio continente, tra cui Germania e Svizzera.

L’azienda, nel 1994, entra nel mercato dei gestionali con uno dei primi software progettati per Windows. Nel 1999 il gruppo fonda una nuova società, sempre chiamata Evolution, che continua nello sviluppo del software, oggi frutto di oltre 12 anni di esperienza nel settore gestionale specificamente adattato alle esigenze delle piccole e medie imprese. “Stiamo testando partner stranieri per sbarcare in Europadice Schiavon – .Fino a ora vendevamo il 100% del nostro prodotto in Italia. Siamo un’azienda sostanzialmente monoprodotto, con il software che porta il nostro stesso nome ed è un gestionale per tutta l’azienda, tranne la parte delle dichiarazioni dei redditi. Porteremo all’estero la gestione delle vendite aziendali e la pianificazione dell’e-commerce”, conclude Schiavon.

Anche le Pmi italiane hanno cambiato pelle. “Oggi i nostri clienti chiedono un software che permetta di gestire: gli acquisti, le vendite, la contabilità, il personale e soluzioni dedicate alla creazione di un sito di e-commerce”, sottolinea Schiavon.

Evolution vende soprattutto tramite canale, anche se la tradizione vuole che la società si sia tenuta per sé i clienti storici, i primi che hanno creduto in Evolution. Ecco quindi l’accordo con i distributori nazionali: Brevi, Cosmo, Elettrodata, Punto Informatico e Swisstech di Pordenone. Sinico precisa che: “non diamo l’esclusiva né ai distributori né ai rivenditori. Se qualche cliente dovesse avere problemi con nostri partner cerchiamo di indirizzarlo verso altri e così via. Se poi dovessero esserci ancora dei problemi, in ultima istanza, allora lo seguiremmo noi, ma sono casi molto rari”.

Evolution parla sostanzialmente alle piccole e medie imprese, che nel corso degli ultimi anni sono state le più bersagliate sul fronte dei mancati investimenti in It. “Stiamo assistendo a un fenomeno di delocalizzazione anche delle Pmi locali – spiega Schiavon –; se, fino a pochi anni fa, solo la grande o qualche media impresa italiana decideva di trasferirsi all’estero delocalizzando l’attività, oggi, tra i nostri clienti, alcune piccole e medie imprese stanno guardando all’est europeo. Perché questo? Io penso – spiega Schiavon che non sia un problema di competitività tra Italia e resto del mondo, quanto piuttosto del sistema fiscale. Se paragoniamo, a parità di servizio, le imposte e tasse italiane con quelle del resto del mondo ci accorgiamo di una profonda disparità”, conclude Schiavon.

Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore