EIM 2.4/ L’inevitabile evoluzione verso la mobilità

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Quanto pensate che la mobilità possa realmente incidere sull’evoluzione
presente e futura della gestione dei dati?

Data Business ha organizzato una tavola rotonda virtuale con Emc, Sybase, Hitachi Data Systems, Siemens It Solutions&Services e Teradata per parlare di come le aziende affrontano il tema della gestione dei dati aziendali, alla luce delle nuove complessità imposte dal mercato. Ecco le risposte alla terza domanda.

Massimo Manica (Emc)La mobilità dei dipendenti e degli utenti è un fenomeno in aumento. Se da un lato le tecnologie in evoluzione di trasporto dati e i supporti mobili (notebook, palmari, ecc.) consentiranno una sempre maggiore possibilità di movimento e di lavoro a distanza, dall’altro i sistemi IT devono poter supportare questi utenti e consentire loro di accedere a dati e informazioni sempre aggiornate, con la massima disponibilità e alla massima velocità da qualsiasi luogoe in qualsiasi momento. Oltre a piattaforme storage in grado di soddisfare criteri di prestazioni adeguati, occorrono software di gestione delle informazionic che ne facilitino la ricerca e disponibilità.

Inoltre è molto importante, come già detto prima, disporre di soluzioni di sicurezza integrate nell’informazione stessa, cioè di soluzioni IRM (Information Right Management).

Franco Caprioli (Sybase) – Il lavoro mobile è una realtà che sta prendendo sempre più piede, perché sono evidenti i risultati che dà in termini di business e di competitività la possibilità di lavorare e concludere affari direttamente ?sul campo? col supporto di strumenti mobili di ogni genere (notebook, palmari, PC portaitli?.). Quindi l’interesse da parte delle aziende ad avere i dati aziendali completi disponibili anche al di fuori dell’azienda è molto alto e gli IT vendor devono e dovranno essere in grado di rendere le informazioni aziendali disponibili velocemente ovunque, in qualsiasi momento e in modo sicuro. L’azienda? senza fili? è una realtà che sta prendendo sempre più piede perché i vantaggi in termini di business sono molto interessanti.

Giuseppe Fortunato (Hitachi Data Systems) – La mobilità aumenta l’intervallo di tempo nel quale l’utente può accedere ai dati. Prima, si accedeva ai dati solo quando ci si trovava in ufficio. Oggi, i dati possono essere visti in qualunque luogo ci si trovi, e soprattutto con qualunque dispositivo, con un accesso multicanale e multi-device. Ne consegue la necessità di una maggiore disponibilità dei dati e di una maggiore imprevedibilità nella quantità di accessi simultanei. Sono quindi necessarie infrastrutture informatiche dinamiche in grado di autoadattarsi: da qui il successo delle architetture virtualizzate come qualle proposte da Hitachi, la cui soluzione USP V presentata quest’anno rappresenta la punta più avanzata.

Cesare Guidorzi (Siemens It Solutions&Services) – Dal nostro punto di vista gli aspetti chiave collegati al concetto di mobilità sono due. Primo ottenere l’informazione esattamente dove serve e quando serve, secondo ottenerla in tempo reale o quasi-reale. Partiamo dal primo. E’ noto che la mobilità rende possibile la fruizione del dato direttamente dove serve, ad esempio sul luogo di un’emergenza, su un sito turistico o in un’autostrada. A tal scopo però non basta adattare il dato ad un certo formato e trasferirlo via wireless. Sono necessarie, da un lato, l’interpretazione intelligente della richiesta, dall’altro, l’elaborazione della base dati per produrre una risposta sintetica o comunque rilevante per il richiedente. In Siemens IT Solutions and Services abbiamo sviluppato soluzioni per le emergenze che interpretano la richiesta di operatori in campo attraverso motori semantici o ontologici e restituiscono risposte intelligenti e rilevanti per la situazione che l’operatore si trova ad affrontare. Ciò comporta anche che sia possibile creare in modo dinamico gerarchie di informazioni con crescente livello di astrazione e complessità, quali metadata e data enrichment. Per quanto riguarda il secondo aspetto, il management delle aziende è oggi rassegnato a ricevere le informazioni rilevanti con periodicità mensile, mentre il vantaggio competitivo di individuare i problemi nel momento in cui si verificano sarebbe immenso. I sistemi gestionali ci stanno arrivando, ma è necessario parallelamente implementare processi evoluti di generazione e cleaning dei dati, senza i quali non vi è sufficiente garanzia di qualità dell’informazione.

Mario Bonardo (Teradata) – La mobilità come la intendiamo noi oggi è solo un assaggio di quello che avverrà. I Sistemi IT sono in continua evoluzione e l’influenza della mobilità è un fattore determinante per il loro aggiornamento. La mobilità per molti è vista come una problematica che creerà rallentamenti e confusione nell’analisi di dati che crescono a dismisura. La vera sfida è l’integrazione dei dati ottenuti anche grazie alla mobilità con quelli già presenti in azienda. Ciò rende sempre più centrale il ruolo del datawarehouse ai fini della salvaguardia delle performance delle applicazioni.

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