EIM 1/ La centralità del dato in azienda

Enterprise
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L’evoluzione delle strategie di Enterprise Information Management
interpretate da Ibm, Oracle, Microsoft, Hp, Ca, Business Objects, Sas,
MicroStrategy e Cognos.

EIM
2/ Le aziende italiane alle prese con i dati

EIM
3 / Come prendere le decisioni giuste

EIM
4 / L’impatto del Web sui sistemi informativi

Non è ormai più una novità sentir parlare della centralità del dato nell’ambito di un sistema informativo aziendale. Già dai tempi in cui il database relazionale stava iniziando a evolversi in data warehouse e l’uso dell’informatica per il supporto decisionale del management non sembrava più solamente una chimera tecnologica, questo concetto è stato fatto proprio dai vendor di software e decisamente cavalcato dai pionieri della business intelligence.

Oggi, tuttavia, sono gli utenti ad aver assimilato l’importanza del dato come risorsa centrale in azienda. Il ritmo del cambiamento dettato dai mercati in cui ciascuna impresa opera, la diffusione della comunicazione globalizzata, ma soprattutto la moltiplicazione dei dati provenienti dalla Rete e la necessità di poter comprendere cosa realmente serve per migliorare il lavoro e l’efficienza in chiave strategica, sono fattori che rendono più necessari di un tempo strumenti di manipolazione, ricerca, estrazione, analisi e organizzazione atti, come si usa dire con un dei tanti slogan un po’ abusati, a ?trasformare il dato in informazione?. In parole povere, questo significa demandare al software lo scandaglio della mole di dati che arriva in azienda dalle fonti più disparate, ?parcheggiarli? o memorizzarli in qualche luogo e mettere a disposizione degli utenti solo ciò che viene richiesto e può essere utile per impostare piani strategici (nel caso degli alti manager), produrre credibili forecast di vendita o di budget (per i quadri) o poter disporre di un’informazione adatta a risolvere rapidamente qualsiasi problema operativo si riscontri nel proprio lavoro quotidiano (per tutti).

Per arrivare a ottenere un risultato strutturato e a trarre un effettivo giovamento dagli investimenti effettuati, occorre pensare all’azienda nelle sua globalità, superando i silos informativi che ancora troppo spesso, soprattutto in Italia, le caratterizzano, ma anche governare l’accesso alle informazioni e proteggere il proprio patrimonio dalle minacce esterne e interne. In una definizione, occorre avere una strategia di Enterprise Information Management, senza farsi spaventare dall’ennesimo inglesismo, ma capendo come controllare il processo evolutivo e renderlo un differenziale per la competitività dell’azienda nel suo complesso.

Data Business ha chiesto ai rappresentanti di alcune aziende di rispondere ai seguenti tre quesiti:

1 – Il dato è forse oggi la risorsa più preziosa esistente in azienda. Ma le aziende italiane non hanno questa percezione. Cosa fanno (almeno quelle più evolute) per trasformare il dato in informazione, conservarlo in modo da poterlo recuperare rapidamente quando serve e come lo proteggono?

2 – Quali sono gli strumenti disponibili e più adatti per compiere un’adeguata analisi dei dati aziendali e ricavarne informazioni utili a individuare vantaggi competitivi e prendere decisioni strategiche od operative?

3 – L’uso del Web come piattaforma per lo scambio e la condivisione di dati ha cambiato lo scenario infrastrutturale e applicativo per le aziende. Quali accorgimenti sono oggi necessari per rendere efficiente e sicuro il transito di informazioni fra computer o siti aziendali?

Hanno risposto all’appello: Michele Principe, Marketing Manager Information Management di Ibm Software Group Italia; Danilo Lissoni, Product Manager SQL Server & Business Intelligence di Microsoft Italia; Devrim Di Finizio, Business Intelligence Practice Principal Hp Services di Hp Italia; Enzo Ferrari, Enterprise Intelligence Platform Manager di Sas Italia; Fabio Bianco, Director, Emea Marketing Operations di Business Objects; Francesca Giudice, Country Manager MicroStrategy Italy; Roberto Fontana, Marketing Manager di Cognos Italia; Mario Vergani, Senior Solution Strategist di Ca Italia; Enrico Proserpio, Sales Consultant Director di Oracle Italia.

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