Dati alla mano, Bruxelles finanzia il Green It

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Dalla Ue arrivano nuovi investimenti per l’ottimizzazione dei consumi grazie all’uso delle nuove tecnologie

In occasione dell’ultima ricerca intitolata European Information and Communications Technology Industry Association, la commissione europea ha ribadito l’importanza per le aziende del Vecchio Continente di investire maggiormente nella ricerca e nello sviluppo finalizzati alla riduzione delle emissioni nocive. È convinzione dei commissari che l’Ict giochi un ruolo chiave nell’accrescimento dell’efficienza energetica dell’intera economia mondiale, riuscendo a ridurre le emissioni e a contribuire a combattere i cambiamenti climatici.

L’indagine, infatti, sottolinea come l’Ict possa aiutare a salvare il pianeta sul lungo termine e a far quadrare gli obiettivi europei sul breve termine, snocciolando alcuni dati. Per esempio, nel settore edilizio, riscaldamento, raffreddamento e illuminazione degli edifici rappresentano il 40% di tutta l’energia consumata in Europa. Grazie a sistemi di controllo e di ottimizzazione dell’energia, e dunque di un Ict intelligente e di facile utilizzo, è possibile utilizzare invece componenti capaci di razionalizzare l’uso dell’energia, da un lato rendendo più efficienti i consumi e dall’altro accelerando un cambiamento nel comportamento dei consumatori.

L’adozione su vasta scala dell’illuminazione tramite Led potrebbe salvaguardare il 30% dei consumi da qui al 2015, e fino a 50% entro il 2025. Nel settore dell’energia, l’analisi spiega come attraverso la distribuzione dell’alimentazione e lo storage il risparmio potenziale sia quantificabile di oltre il 40% : la virtualizzazione dei sistemi oltre a ottimizzare la domanda e la produzione contribuisce a gestire i picchi e a facilitare il traffico tra gli operatori del grid computing. Anche i processi di dematerializzazione legati all’uso sempre più frequente di servizi e download digitalizzati fa parte di un nuovo approccio industriale più razionale e a minor impatto ambientale.

L’industria Ict, il cui contributo all’emissione di anidride carbonica globale è pari al 2%, deve entrare nell’ordine di idee di realizzare dispositivi a basso consumo. Un miracolo raggiungibile anche grazie agli investimenti economici stanziati da Bruxelles che con 40 milioni di euro ha deciso di finanziare un progetto di ampia portata, che prevede nuovi regolamenti, attraverso l’istituzione di una commissione strategica per un uso efficiente dell’energia attraverso l’Ict, nonché di pilot finalizzati a ridurre le emissioni nocive grazie a un uso mirato delle tecnologie.

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