Da Foundry networking a massime prestazioni

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Il nuovi BigIron Rx-32 e il Tco: prestazioni e consumi contenuti

Foundry Networks ha alzato più in alto l’asticella delle prestazioni di switching. Con l’obiettivo di trovare impiego in data center, in applicazioni di computing ad alte prestazioni presso centri di ricerca e università, oltre che nei tradizionali Internet Exchange Point arriva BigIron RX-32 con un throughput di 2,2 miliardi di pacchetti al secondo e la capacità di gestire fino a 1536 porte Gigabit Ethernet oppure 128 porte da 10 Giga Bit Ethernet. Se il nodo di scambio Internet di Milano utilizza BigIron della serie Rx-16, quello di Amsterdam ha già fatto un’installazione del nuovo superswitch.

Alte prestazioni, ma gestione efficiente dell’energia (consumi e raffreddamento) e un Tco tra i più bassi per questo tipo di macchine caratterizzano il nuovo switch che entra in un mercato in accelerazione sotto la spinta della sempre maggiore adozione di sistemi basati sul traffico attraverso porte a 10GbE.
La supermacchina fa il suo ingresso nel mercato italiano accompagnata da un nuovo responsabile della filiale di Foundry Networks nel nostro paese.
Paolo Lossa, ex Alcatel Enterprise Solutions, ricorda a Network News l’importanza che anche sul mercato italiano stanno acquisendo le attività di High performance Computing con clustering su backbone a 10 Giga. Foundry deve mettere a fuoco nuove opportunità che si aprono in Italia con un particolare interesse per il mercato della pubblica amministrazione locale dove macchine Foundry sono al centro dello sviluppo della rete metro a larga banda messa a punto da Informatica Trentina per collegare i vari enti locali di quella regione.

Sopra gli RX-16 ( 16 slot, 1,6 Gbps, 64 porte 10 Ge) si collocano per potenza gli Rx-32 ( 32 slot, 3,2 Tbps, 128 porte Ge) che puntano su una nuova architettura in cui l’ahradware è ad alta disponibilità, la gestione del cablaggio è integrata nel nuovo chassis, i moduli di gestione sono più potenti, ma il sistema operativo e i moduli di interfaccia sono intercambiabili con tutti quelli delle serie inferiori. Il routing può avvenire secondo i protocolli Ipv4 e Ipv6.
I tecnici di Foundry sono prodighi di calcoli che mettono in risalto la riduzione ottenibile delle spese operative rispetto a piattaforme concorrenti, ad esempio di Juniper o Cisco. Queste per raggiungere prestazioni paragonabili devono fare riscorso a schemi di progettazione multitelaio con aumenti di consumi e di spazio occupato su rack.

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