Compuware punta il dito sul consumo di Mips

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Per inquadrare meglio le proprie soluzioni, l‘azienda ha analizzato i problemi di gestione della potenza in ambiente mainframe

Molta consapevolezza, ma poco controllo, Si può riassumere in questa battuta la sintesi dell’indagine condotta da Computerworld, per conto di Compuware, su un centinaio di It manager di grandi aziende a livello mondiale. L’analisi si è concentrata sulla gestione della potenza nei sistemi informativi, utilizzando il Mips come unità di misura e cercando di capire quale sia il livello di crescita e di consumo annuo, ma anche la qualità della gestione di questi indici. Dal quadro generale, emerge che gli intervistati siano coscienti di quanto una efficiente gestione dei Mips possa aiutare a contenere i costi complessivi dell’It, ma come siano ancora poche le aziende che stanno attivamente lavorando sul fronte dell’Application Mips Management. Il 58% del campione, in effetti, non effettua un controllo costante e un altro 43% giudica non adeguata la gestione dei Mips.

Il dato appare significativo in un contesto nel quale i Mips crescono mediamente del 10% all’anno, ovvero più del business (9%) e dei costi It (7%) e una delle priorità per gli intervistati resta migliorare i tempi di risposta e la disponibilità applicativa.

Questi dati possono essere considerati una buona notizia per un’azienda come Compuware, che su questi argomenti, e più in generale sulla governance dei sistemi informativi, ha modellato negli anni la propria offerta. Nella prima parte del 2007, l’azienda ha reso disponibile Vantage Service Manager, uno strumento software che abilita le organizzazioni a ottimizzare la delivery dei servizi It, in relazione alle necessità del business. Il prodotto fornisce una vista compatta del rilascio dei servizi e consente alle organizzazioni It di comunicare meglio con la propria controparte di business.

Uno strumento come Vantage Service Manager rientra nella più generica categoria del Business Service Management, che Compuware indirizza con una parte significativa della propria offerta e che Gartner definisce come una categoria dei prodotti di It opernations management in grado di collegare le metriche di availability e lo stato delle performance infrastrutturali e applicative alle componenti che abilitanoi processi di business.

Sul fronte dello sviluppo si colloca, invece, la novità più recente, ovvero Uniface 9.2, piattaforma che nell’ultima release estende il supporto multi-canale ai dispositivi mobili e include tecnologie per il supporto delle Soa e dei Web services.

Il potenziale di questa proposta porta risultati positivi, stando agli ultimi risultati finanziari, sottolineati dal country manager Massimo Zampetta, che parlano di 302,5 milioni di dollari di entrate nel secondo trimestre (contro i 288,5 milioni di un anno prima) e di utile per azione in crescita dell’86% nell’arco dei dodici mesi.

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