Come misurare la capacità di innovazione delle imprese

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Il sito europeo Imp3rove permette alle Pmi di condurre un’autovalutazione gratuita della gestione dell’innovazione

Grazie al finanziamento della direzione generale Imprese e Industria della Commissione Europea, attraverso il programma Europe Innova, è da qualche tempo disponibile il tool di autovalutazione Imp3rove, creato per aiutare le Pmi a migliorare la gestione dell’innovazione.

Lo strumento si presenta in forma di autodiagnostica. Dopo essersi registrati, i responsabili aziendali si connettono al sito Improve-innovation.eu, dove accedono a un questionario, messo a punto da Fraunhofer-Gesellschaft (uno dei più importanti istituti tedeschi di ricerca applicata), a partire da una metodologia sviluppata dall’analista americano At Kearney e battezzato “La casa dell’innovazione”.

Il questionario, che analizza cinque punti principali (strategia di innovazione, organizzazione e cultura per l’innovazione, valutazione del ciclo di vita dell’innovazione, fattori facilitanti l’avvio del processo di innovazione, risultato dell’innovazione), richiede circa un’ora per essere completato, anche perché qua e là è richiesta la consultazione di documenti presenti sul sito.
Nelle ore che seguono il completamento e l’invio del questionario, il responsabile riceve un’analisi scritta dei punti forti e deboli della propria impresa in termini di innovazione e le performance in questo campo sono comparate a quelle di strutture equivalenti. Sempre online, è possibile eventualmente scegliere una società di analisi e organizzare un primo colloquio. Finora, tutte queste procedure sono gratuite.

Il sito è in fase di test da diversi mesi ed è aperto alle aziende di dodici paesi europei, fra i quali anche l’Italia. L’obiettivo iniziale della Commissione è stato quello di raccogliere i dati di 1.500 imprese di tutti i settori, al fine di costituire una base di comparazione. L’idea è di individuare gli elementi a maggiori performance e analizzarne in dettaglio le modalità di gestione, allo scopo di trarne lezioni trasferibili ad altre aziende. L’obiettivo dovrebbe essere raggiunto nell’ultimo trimestre dell’anno in corso. I primi risultati mostrano la necessità di fare studi più approfonditi per comprendere meglio il legame fra innovazione e prestazioni finanziarie.

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