Collaborazione e sicurezza legate a doppia elica

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L’analisi di Cisco sulle minacce alla sicurezza si estende al risk management, aprendo nuove prospettive

Cisco ha diffuso il suo primo report annuale sulla situazione globale della sicurezza. Diffuso contemporaneamente al lancio della versione aggiornata del sito Cisco Security Center, l’Annual Security Report 2007 oltre a focalizzarsi sulle minacce alla sicurezza dei contenuti amplia l’ambito della discussione includendo sette categorie di risk management: vulnerabilità, sicurezza fisica, cybercrime, minaccia interna, identità, errore umano e rischio geopolitico. Una gerarchia che contempla requisiti di sicurezza differenziati quali la protezione dal malware, la protezione dalla fuoriuscita non autorizzata di dati, la gestione del rischio a livello d’impresa o il disaster planning.

Secondo i ricercatori, oggi le minacce alla sicurezza implicano tecniche di social engineering e il riconoscimento della fiducia e dell’uso pervasivo della Rete e lo sforzo per mantenere al sicuro le aziende, i Paesi e l’identità delle persone richiede un elevato livello di coordinamento fra attori che, tradizionalmente, non collaboravano tanto strettamente quanto sarà loro necessario in futuro. I team che si occupano della sicurezza It, le aziende, i governi, le forze dell’ordine, i consumatori, i cittadini: sono tutti potenziali obiettivi di attacco, ma anche tutti potenziali alleati. L’efficacia della sicurezza a livello nazionale, aziendale e personale dipenderà dalla collaborazione e dalla comunicazione fra tutti i player. Oltre a dare priorità all’educazione in materia di sicurezza, bisognerà dunque cambiare la mentalità dei dipendenti, dei consumatori e dei cittadini, che da semplici spettatori potranno diventare attori influenti, condividendo la responsabilità della sicurezza.

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