Cics al rilancio sui dati non strutturati

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Ibm aggiorna Cics, storico linguaggio transazionale nato in
ambiente mainframe e ora proiettato nel futuro del Web 2.0

La Service Oriented Architecture (Soa) sta diventando una commodity nell’offerta di provider come Soa Software e NetManage. Non stupisce, dunque, il rilancio di Ibm, che ha deciso di allineare Cics, ai nuovi standard di servizio offerti dalle tecnologie come Web2.0. Lo storico linguaggio transazionale nato in ambiente mainframe è stato rimodellato a favore di un’operatività spinta da nuove marce di sviluppo: compatibilità con una motorizzazione a 64 bit, capacità di gestione dello storage illimitata e piena integrazione a WebSphere Mq messaging.

Così, dopo tre anni di relativa tranquillità, a parte le mille installazioni della Cics 3.1 Sioa Edition, ecco che arriva Cics 3.2 che, nella nuova release offre pieno supporto ai protocolli Wsdl2.0, Ws-I Basic Profile 1.1 e Security Profile 1.0 oltre a Ws-Security. Tra i plus da segnalare un’interfaccia Mtom (Message Transmission Optimization Mechanism) per l’ottimizzazione degli indirizzamenti dei messaggi Soap e Xop, un pacchetto per la gestione di messaggi binari in chiave Xml. Cics 3.2 migliora l’elaborazione dei dati non strutturati come Jpg, Gif, Pdf ma anche file Blob (Binary Large Object) che contengono contributi di Web Services. Sicuramente un fattore che ha contribuito all’evoluzione del linguaggio è stata la necessità delle terze parti di poter fornire servizi di supporto agli ambienti transazionali sviluppati in Cics.

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