Ca raccomanda un uso di Internet consapevole

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Nel rapporto semestrale di Ca realizzato da un team internazionale specializzato nell’analisi dei malware, sono evidenziati minacce e consigli per i Webnauti.

È tramontata l’era degli hacker in cerca di pura fama, oggi i criminali informatici si sono organizzati: all’interno di questi gruppi operano sviluppatori, esperti di marketing e dei canali di distribuzione. Molti agiscono dall’Europa dell’Est e dalla Cina. Per conoscere gli ultimi dati relativi alle principali tendenze dei cybercriminali online e al moltiplicarsi delle minacce su Internet basta aggiornarsi leggendo il “Ca Mid-Year Internet Threat Outlook Report”. Il rapporto, basato sui dati raccolti dal team Security Advisor di Ca, analizza l’impatto della criminalità organizzata in Internet, dell’evoluzione della tecnologia e dell’abilità degli autori dei cosiddetti codici maligni rispetto alla sicurezza fisica e logica dei pc utilizzati in ambito domestico.

Secondo i dati, gli utenti del Web devono guardarsi soprattutto dal furto mirato di identità, dai rischi associati all’online gaming, dal crescente numero dei malfare. In particolare, il furto di identità mirato nei confronti dei giocatori online è destinato a generare profitti paragonabili a quelli derivanti dalle truffe perpetrate ai danni dei conti correnti bancari. Gli analisti hanno stimato come entro la fine del 2007 si preveda un aumento del malware pari al 132% rispetto al 2006: a dominare la classifica dei codici maligni più diffusi sono i Trojan, (65%) seguiti da worm (18%) da virus (4%) da virus e da altri tipi di contenuti dannosi (13%). Un altro elemento di riflessione è il numero di vulnerabilità registrato su Internet Explorer e Firefox, risultato equivalente: rispettivamente 52 e 53 vulnerabilità registrate da gennaio; il totale è destinato a superare il record registrato nel 2007. Nel primo semestre di quest’anno sono state segnalate anche 51 vulnerabilità per Mac Os X, 29 per Windows Xp e 19 per Windows Vista.

Tra le segnalazioni degli esperti l’approccio multifase per creare e distribuire i malfare dei cybercriminali che consentirà di ottimizzare gli attacchi e renderne più difficile l’identificazione da parte delle aziende che forniscono prodotti di security. I malintenzionati si focalizzeranno sempre di più su programmi software utili, ma di profilo più basso, come Adobe Acrobat Reader e Macromedia Flash, per sfruttare eventuali falle nella sicurezza. Ai ritmi attuali, avvertono, raddoppieranno le vulnerabilità in Reader e Flash.

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