Bruxelles vuole software di traduzione più efficaci

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La Commissione Europea vuole supportare lo sviluppo di strumenti di traduzione assistita dal computer, offrendo un accesso libero al proprio database

La Commissione Europea vuole supportare lo sviluppo di strumenti di traduzione assistita dal computer, offrendo un accesso libero al proprio database composto da oltre un milione di frasi tradotte in 22 delle 23 lingue ufficiali della Ue (manca solo il gaelico). Bruxelles spera che questi elementi possano consentire di migliorare i tool linguistici, come i verificatori ortografici e grammaticali, i dizionari online e le traduzioni automatiche, soprattutto nelle lingue meno utilizzate, come il lettone o il rumeno.

La maggior parte delle frasi contenute nel database sono ispirate alle attività comunitarie, lo zoccolo comune dei diritti e degli obblighi che legano gli Stati membri. Si ritrovano così le legislazioni nazionali adottate per trasporre le disposizioni comunitarie, i trattati, le direttive e le decisioni prese dai tribunali europei. Tradotte da un esercito di 1.750 professionisti, le frasi messe a disposizione coprono differenti soggetti, soprattutto l’It e le telecomunicazioni.

La pubblicazione del corpo di frasi sarà particolarmente utile agli sviluppatori di tool basati sulla traduzione statistica, che, a partire da un’associazione di parole, determina il significato più corretto. L’iniziativa di Bruxelles punta a rendere disponibili strumenti di traduzione meno cari e più performanti, che consentano ai paesi di arrivo più recenti di integrarsi al meglio nell’Unione anche dal punto di vista linguistico.

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