Banche e Ict all’Abi Lab Forum 2007

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Presentato uno studio sull’impiego delle tecnologie informatiche nelle banche
italiane

L’annuale appuntamento del Forum di Abi Lab, la struttura dell’Associazione Bancaria Italiana dedicata allo studio delle possibilità di impiego dell’Ict per migliorare l’efficienza e la competitività delle banche, è stata l’occasione per presentare la seconda edizione dello ?Scenario e trend del mercato Ict per il settore bancario? che Abi Lab ha realizzato con la collaborazione di 53 istituti associati.
Lo studio che, come sottolinea il presidente di Abi Lab, Domenico Santececca ?descrive i mutamenti in atto e le innovazioni profonde che investono questo nostro settore nelle strutture, negli apparati tecnologici e nelle competenze professionali? consiste in un fascicolo di oltre 110 pagine. Non è perciò possibile descriverlo in modo completo, possiamo solo dare qualche flash dei punti a nostro avviso più interessanti.
I dati riportati mostrano che il settore bancario è la componente principale del mercato Ict in Italia, visto che rappresenta il 23% della spesa totale (fonte: rapporto Assinform 2006), ma negli ultimi anni il settore ha denunciato un andamento piatto della spesa, che è cresciuta solo di frazioni percentuali. Se poi andiamo a vedere le singole voci di spesa, si scopre che i due terzi del totale va nelle operation, che i processi di supporto arrivano a quasi il 14% mentre i processi di marketing, commerciali e di customer service non arrivano al 12%. A supporto dei processi direzionali, che comprendono anche il controllo di gestione e la gestione dei rischi e dei controlli, va la parte rimanente che non arriva al 10% del totale. Da ciò si deduce che le banche sono molto orientate al day-by-day e investono poco nello sviluppo strategico.
Dopo aver descritto in dettaglio i principali processi bancari, e l’impatto su di essi della tecnologia Ict, lo studio passa ad analizzare i principali trend tecnologici rilevabili presso le banche italiane. Al primo posto troviamo la Soa come risulta da uno studio condotto nel 2006 da NetConsulting sui Cio delle banche italiane, confermato da una rilevazione di Gartner a livello mondiale secondo la quale il 70% dei rispondenti identifica nella Soa ?la linea strategica di sviluppo delle infrastrutture It per i prossimi 12 mesi?.
Non poteva mancare un capitolo dedicato alle applicazioni bancarie: tra il 2003 e il 2005 lo studio ha rilevato un generale aumento delle applicazioni disponibili nelle filiali, in particolare quelle di videocomunicazione, di e-learning e il Voip. Per quanto riguarda invece le applicazioni di back office, lo studio rileva che si stanno mostrando sempre più inadeguate: ormai ?per il rinnovamento dei sistemi di core banking la domanda che ci si pone non è tanto se ma piuttosto quando?. Un rinnovamento naturalmente da realizzare utilizzando la Soa. Ma lo studio riporta anche una interessante analisi realizzata dal gruppo di lavoro Soa di Abi Lab, a cui hanno partecipato 9 banche, che ha mostrato lo scostamento più o meno marcato tra le aspettative e i risultati effettivamente ottenuti nei primi progetti in corso: la Soa è stata al livello delle aspettative per quanto riguarda la gradualità dell’introduzione, la stabilità, la facilità d’impiego e la possibilità di implementazione di soluzioni originali. Ha deluso invece per quanto riguarda l’integrabilità dei servizi, la rapidità di sviluppo, indipendenza dai fornitori, l’allineamento tra organizzazione e It e per i costi di progettazione.
Lo studio riporta infine una dettagliata descrizione dell’impatto delle tecnologie informatiche, in particolare di quelle di sviluppo software, della sicurezza, dell’hardware e delle telecomunicazioni.
Dal sito www.abilab.it i consorziati Abi possono scaricare il documento completo.

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