Assintel sonda il mercato del lavoro Ict in Italia

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L’indagine retributiva 2007, realizzata in collaborazione con Idc, evidenzia un comparto in discreta salute, ma con qualche squilibrio

Nel clima diffuso di incertezza che sembra regnare di questi tempi, l’andamento del mercato del lavoro Ict può fornire qualche pur contenuta certezza. Dall’indagine retributiva 2007, realizzata da Idc per conto di Assintel, emerge un quadro di stabilità generale, con una crescita dell’occupazione stimata al 4,3%, ma anche una certa sproporzione negli stipendi fra figure commerciali e tecniche.

Idc ha analizzato un campione di 162 aziende informatiche, con un peso inevitabilmente sbilanciato verso le Pmi (che dominano, numericamente, il comparto) e un’appartenenza perlopiù concentrata (60%) fra software house e system integrator. Il campione rappresenta un totale di oltre 18.600 dipendenti e oltre 1.700 collaboratori esterni, con un 5,5% di dirigenti e, in generale, una componente femminile ancora penalizzata, soprattutto nei ruoli professionali più qualificati.

Naturalmente, sono i dirigenti a mostrare i livelli retributivi più elevati. L’età media dei soggetti compresi nel campione si attesta sui 47 anni e lo stipendio annuo lordo ammonta a 77.877 euro, anche se dalla cifra sono escluse le quote variabili (che incidono all’incirca per un 23% sul totale). Le aree della gestione del personale e delle vendite sono quelle dove le retribuzioni sono migliori (nel primo caso siano sui 100mila euro annui), mentre un po’ più penalizzate sono le figure tecniche, come i capi progetto o chi opera nell’assistenza. La forbice è anche piuttosto ampia (circa 30mila euro di media) e questa sproporzione è comune per tutte le categorie professionali esaminate.

I quadri aziendali guadagnano mediamente 46.241 euro e hanno un’età intorno ai 40 anni. Anche qui, consulenti e specialisti della ricerca & sviluppo se la passano meglio di analisti e programmatori Web, per fare un esempio. Gli impiegati, invece, si attestano su una retribuzione annua lorda di poco più di 25mila euro, suppergiù allo stesso livello dei lavoratori atipici (che però sostengono in proprio costi più elevati). In questa fascia rientrano anche gli operatori di macchina e del data entry, che sono anche quelli con lo stipendio più basso. Non ci sono differenze troppo significative fra chi è stato assunto con contratto del terziario rispetto a chi opera con contratto metalmeccanico, ma questi ultimi presentano medie retributive leggermente più basse.

L’indagine retributiva 2007 rappresenta per Assintel un nuovo punto di partenza, sancito dall’inizio della collaborazione con Idc. Questo ha impedito di avere informazioni di raffronto con l’anno passato. In compenso, dallo studio emerge come ci sia un 25% delle aziende Ict italiane che riconosce ai propri dipendenti l’assistenza sanitaria, sia molto diffusa la concessione dei buoni pasto e ci siano 15 ore per addetto all’anno dedicate alla formazione.

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