Antitrust Ue, Microsoft si accorda con il vendor open source Samba

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Le sanzioni della Commissione Europea del 2004, oltre alla maxi multa, prevedevano anche un accordo d’interoperabilità sui server

Microsoft ha siglato un accordo con un gruppo di software open source, che consente a Samba di stare al passo con le recenti modifiche in Microsoft Windows e anche di aiutare altri progetti Free Software che hanno bisogno di interoperare con Windows. Il colosso di Redmond ha finalmente trovato un accordo con Samba sull’interoperabilità, grazie all’intermediazione di Protocol Freedom Information Foundation (PFIF).

In base all’accordo Samba paga 10mila euro e in cambio il PFIF renderà disponibile al team di Samba la documentazione per l’implementazione dei protocolli workgroup server.
Nel marzo 2004 la Commissione Europea comminò una serie di sanzioni a Microsoft per violazioni in materia antitrust, a causa della presenza di Windows Media Player nei sistemi operativi e dell’interoperabilità dei server.

Le sanzioni Ue, deliberate dall’allora commissario Mario Monti, prevedevano una maxi multa da 497 milioni di euro per abuso di posizione dominante
(a cui si era aggiunta una maxi multa addizionale, il bis del luglio 2006)
e la soluzione dell’interoperabilità dei server. La Ue ha dunque stabilito che Microsoft deve fornire informazioni per l’interconnessione che consentano ai workgroup server di operare senza problemi.
Dopo 15 mesi di giudizio, Microsoft poche settimane fa ha accettato le richieste Ue, a iniziare dall’apertura ai vendor open source.
Microsoft ha commentato l’accordo su Microsoft Port 25 blog.

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