Antitrust, Intel finisce sotto inchiesta in Usa

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Il colosso dei chip è sotto inchiesta antitrust anche oltreoceano. In Europa Intel ha chiesto un’udienza alla Ue per difendersi dalle accuse di abuso di posizione dominante e concorrenza sleale contro Amd

Si inasprisce la posizione di Intel con l’antitrust a livello globale: l’ultimo fronte si è aperto negli Stati Uniti. L’Antitrust Usa di New York ha lanciato un’inchiesta antitrust su Intel. Lo riporta Reuters. Il procuratore generale di New York Andrew Cuomo vuole stabilire se Intel abbia praticato concorrenza sleale contro la rivale Advanced Micro Device. L’inchiesta preliminare ha fatto emergere interrogativi da chiarire.

Dallo scorso luglio anche la Commissione europea accusa Intel di abuso di posizione dominante e di avere in passato praticato forti sconti nel tentativo illecito di sfavorire Advanced Micro Devices.
A sollevare l’Antitrust Ue contro Intel era stata Amd: prove importanti si sarebbero tuttavia perse. Intel ha accettato di rispondere alle accuse Ue in materia di antitrust, e ha chiesto un’udienza alla Commissione Europea
a Bruxelles. L’Antitrust Ue ha da poco vinto la causa contro Microsoft, costretta a pagare una maxi multa e a rispettare le decisioni della Commissione europea i materia.
In caso di condanna in ambito Ue, Intel dovrebbe pagare unamulta pari al 10 per cento della sua produzione.
Intel è già stata dichiarata colpevole dall’antitrust in Corea.

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