Anche il Web corporativo è una voce per la security

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Un’indagine di McAfee sonda la tipologia dei controlli europei sull’accesso dalle postazioni aziendali e i risultati sono di basso profilo.

Tra le aziende europee, solo il 21% ha pensato di allargare il perimetro della sicurezza presidiando anche il social network e questo significa che solo un’azienda su cinque blocca l’accesso ai siti del Web cooperativo, come come Facebook e MySpace. Il panel, costituito da 1049 professionisti It di Regno Unito, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Spagna, Svezia, Austria e Svizzera ha evidenziato come a essere bloccati sono innanzitutto i siti di incontri on-line a pari merito con quelli per lo scaricamento di file musicali (36%), seguite in percentuale dalle community musicali online (24%), dai contenuti video (24%) e dalle radio online (23%).

A detta degli intervistati, il grado di pericolosità viene attribuito soprattutto al download di musica (58%), ai siti di incontri on-line (56%), all’instant messenger (53%), ai siti di social networking (48%) e ai siti di posta elettronica (46%). La principale motivazione per cui i professionisti It sono preoccupati di queste tecnologie è che sono convinti che siano un veicolo di diffusione dei virus (57%) e che favoriscano lo spam (54%). Al di là delle medie, in dettaglio è emerso un diverso atteggiamento sulle modalità di inibizione: se la Svezia risulta la più permissiva, con un 57% di informatici che non limitano l’accesso ai propri dipendenti, il Regno Unito invece ne esce come il più severo in Europa con solo il 28% dei decision maker che non blocca l’accesso.

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