Anche Bea pronta a lanciarsi nei mashup

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Flessibilità e dinamismo infrastrutturale alla base dello sviluppo del
progetto Genesis.

Bea ha scelto il nome evocativo e iniziatico di Genesis per un nuovo set di prodotti che dovrebbe essere in grado di gestire l’intero ciclo di vita delle applicazioni di business dinamiche, che andranno a caratterizzare i futuri sviluppi infrastrutturali delle aziende. La flessibilità, il dinamismo e la capacità di comporre applicazioni in real time, basandosi su architetture come le Soa, sono le basi della nuova generazione dei sistemi informativi immaginati dal management della società americana.

Negli intenti del costruttore, Genesis vorrebbe racchiudere strumenti in grado di semplificare il modo di creare, mettere in opera e governare le applicazioni dinamiche di nuova generazione, ovvero quelle costruite sulle esigenze individuali di chi opera in azienda. Il concetto sotteso è quello dei mashup aziendali: se a livello infrastrutturale, l’architettura del sistema informativo è costruita a blocchi logici, è possibile mettere a disposizione questi blocchi ai singoli dipendenti (quadri e manager) aziendali, in modo che possano assemblarli a loro uso e consumo, senza dover switchare da applicazione ad applicazione per completare un task.

La piattaforma Genesis supporterà capacità Saas e un prezzo basato sui singoli utenti. La tecnologia Workspace 360 servirà da ambiente di sviluppo. Una prima componente produttiva su quest’ultimo fronte è stata appena presentata. Si tratta di Bea Aqualogic Registry Repository 3.0, un oggetto che fornisce metadati condivisi e processi di workflow strutturati. Il registry è progettato anche per migliorare la gestione e la governance delle implementazioni Soa.

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