Adobe e Sun: prove di apertura

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La prima mette in open source la propria tecnologia di scambio di messaggi e la seconda fa altrettanto con il design di UltraSparc T2

Quella dell’open source è un’onda destinata per ora a non arrestarsi. Sempre più costruttori, infatti, mettono parti dei propri sviluppi tecnologici a disposizione di comunità più o meno ampie di soggetti potenzialmente interessate a utilizzarle.

Sotto il nome di BlazeDs, Adobe metterà in open source una versione beta della propria tecnologia di scambio di messaggi inclusa in LiveCycle Data Services Es. La suite di tool, ormai sotto licenza Lgpl (Lesser General Public License), serve a migliorare il trasferimento di dati e le performance generali delle applicazioni Internet “ricche” (ovvero che non necessitano di un refresh della pagina da parte dell’utente). La versione completa di LiveCycle Data Services resterà disponibile per la vendita, ma Adobe proporrà un supporto a pagamento anche per BlazeDs.

Sun, invece, ha deciso di mettere a disposizione il design del proprio ultimo processore UltraSparc T2, nel quadro del progetto OpenSparc. Il costruttore aveva già fatto la medesima cosa con il precedente T1 e anche l’obiettivo resta lo stesso, ovvero favorire lo sviluppo di un ecosistema, aiutando a familiarizzare con la programmazione dei processori multithread.

Il T2 dispone di otto core, ciascuno dei quali può gestire otto thread, per un totale di 64. A titolo di paragone, gli ultimi processori x64 sono quad core e ciascuno di essi supporta due thread. Ora Sun sta lavorando sul T3, per sistemi multiprocessori di tipo multisocket.

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