3com riparte da H3C

Enterprise
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L’acquisizione di H3C dà forza a 3Com nel mercato enterprise, pur restando
forte l’attenzione sulla media azienda. Il punto con Mike Ansley, vice president
e general manager Emea di 3Com

Il ruolo che la cinese H3C sta assumendo nelle strategie e nel futuro di 3Com sta prendendo sempre più forma. Non solo perché la recente acquisizione del 100% di H3C cambia radicalmente il profilo dell’azienda, permette a 3Com di arricchirsi di un importante polo di sviluppo tecnologico, ed esplode il numero dei dipendenti da circa 1.000 a 6.200 persone in tutto il mondo (4.900 in Cina). Ma perché le dà la forza di riaffrontare con energia il mercato enterprise, dal quale 3Com era uscita anni fa per concentrarsi sullo small medium business, pagando questa scelta con una perdita importante di fatturato e giro d’affari, oltre che di manager.
Dall’arrivo di Edgar Masri, nei panni di Ceo dallo scorso agosto, il mercato enterprise e la strategia open source (OSN) sono ritornati ad essere i cavalli di battaglia di una azienda che si era rimessa totalmente in discussione. E i dati di fatturato del trimestre 2007 ne danno conferma (323 milioni di dollari). ?Oggi – ribadisce Mike Ansley, vice president e general manager Emea di 3Com, di recente a Milano – la nostra strategia è quella di offrire soluzioni di networking integrate e sicure, verso quella fascia di grandi aziende che posso avvantaggiarsi della tecnologia H3C, pur mantenendo alto l’impegno verso il mercato delle medie aziende?.
L’integrazione delle due aziende richiederà ancora mesi di duro lavoro e si prevedere la oecalata? di tecnici cinesi nelle varie filiali di tutto il mondo (oggi ci sono solo una settantina di persone 3HC in Europa). ?Il forte polo tecnologico in Cina – ha ribadito Matteo Carrisi, amministratore delegato di 3Com Italia– ci permette di ritornare ad avere quattro fabbriche, con un alto livello di produzione ma a costi decisamente inferiori rispetto al passato”.

Fondamentali continuano ad essere le relazioni con i system integrator, per arrivare al cliente: l’accordo recente con Ibm, per realizzare la soluzioni di comunicazione integrata per la piattaforma System i, ne è un esempio. ?A giugno partirà una certificazione per i partner per il mercato della media azienda – precisa Carrisi -. Ad oggi abbiamo 14.000 reseller attivi in Italia sul segmento smb, ma vogliamo ritornare ad essere forti anche nel mercato enterprise, grazie alle attività e alla capacità dei nostri system integrator?.

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