Videosorveglianza

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I sistemi di videosorveglianza di tipo tradizionale sono stati rivoluzionati
dall’avvento della tecnologia digitale, destinata a soppiantare quella analogica
poiché offre maggiori vantaggi e la possibilità di realizzare applicazioni
sempre più sofisticate.
Il mercato è in forte crescita, conteso da operatori di varia provenienza in
grado di fornire un ampio ventaglio di prodotti

I sistemi di videosorveglianza e di televisione a circuito chiuso esistono da 25 anni e rappresentano l’ausilio indispensabile di un buon sistema di sicurezza.
Consentono infatti di visualizzare in tempo reale, attraverso un sistema di telecamere, l’interno e le zone esterne circostanti di edifici, oppure luoghi aperti, come piazze, aeroporti o parcheggi, per prevenire o circoscrivere furti, atti vandalici e danni causati da guasti o cause naturali. Permettono anche di verificare, a seguito di una segnalazione di allarme, se si tratta di un allarme giustificato o di un falso allarme. Le immagini riprese dalle telecamere possono essere registrate e analizzate da appositi programmi in tempo reale o in tempo differito.
I sistemi di videosorveglianza di tipo tradizionale- impianti televisivi a circuito chiuso (Tvcc) basati su telecamere, monitor televisivi e videoregistratori di tipo analogico – sono stati rivoluzionati dall’avvento della tecnologia digitale. La videosorveglianza digitale è destinata a soppiantare quella analogica poiché offre numerosi vantaggi: elevata immunità ai disturbi del mezzo trasmissivo, migliore risoluzione e definizione delle immagini,possibilità di trasferire soltanto le variazioni dell’immagine base (motion detection), collegamento dei terminali a qualsiasi rete di comunicazione, applicazioni sempre più sofisticate di visione artificiale(riconoscimento biometrico dell’iride,del volto e della geometria della mano, di targhe automobilistiche, di situazioni anomale).
Il mercato della videosorveglianza digitale è in forte crescita ed è conteso da operatori di varia provenienza: produt-tori di sistemi di domotica, building automation e citofonia (come BTicino, Urmete Comelit), produttori di telecamere tradizionali (Panasonic, Siemens, Sony)e di telecamere speciali (Axis e Mobotix),integratori di sistemi di sicurezza(Hesa e Mega Italia) e software house.
Anche Ibm è entrata nel mercato della videosorveglianza; attualmente commercializza il software S3 (Smart Surveillance System) in grado di analizzare le videoregistrazioni e di riconoscere determinati eventi, come la presenza di estranei o il transito di veicoli segnalati,e ha già annunciato che l’offerta 2007comprenderà una linea di prodotti completa:dalle telecamere ai videoregistratori,fino ai server e allo storage.
Un sistema di videosorveglianza, indipendentemente dalla realizzazione in tecnologia analogica o digitale, comprende quattro funzioni principali:
1. cattura delle immagini (sul campo);
2. trasmissione (in rete);
3. visualizzazione, registrazione e archiviazione(in sala di controllo o in rete distribuita);
4. elaborazione.
Per le prime tre si utilizzano apparecchiature specializzate, che si presentano in forme differenti in funzione delle tecnologie impiegate, delle modalità di funzionamento e delle funzioni da assolvere,mentre il software è caratteristico dei sistemi digitali ed è rappresentato da applicativi che variano in funzione delle diverse esigenze dell’utenza.

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