Torna il raffreddamento ad acqua nei server Ibm

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La gamma Power, appena nata dall’unione dei System i e p, si arricchisce di un modello Unix superpotente

Quasi in contemporanea con l’annuncio dell’unificazione delle linee System i e p, Ibm ha introdotto sul mercato il server Unix più potente della propria storia, aggiornando il modello Power 595, ora basato su un nuovo processore Power6 che funziona a 5 GHz.

Big Blue ha anche annunciato un aggiornamento del sistema Power 575, che segna il ritorno al raffreddamento ad acqua per i processori. Il big mondiale aveva smesso di usare questo sistema addirittura nel 1995, ma ora ne ha riscoperto le potenzialità in termini di risparmio energetico e pensa di utilizzarlo anche su altri modelli della gamma. “Queste novità – ha commentato Francesco Stronati, vicepresidente Systems & Technology Group – si inserisce nella più generale revisione dell’offerta di server, razionalizzata sotto il brand Power Systems e capace di offrire in modo flessibile una scelta di ambienti operativi che comprende Aix, Linux e l’ex i5/Os ora ribattezzato semplicemente i”.

Il Power 595 sarà disponibile in maggio e, accanto al processore più veloce, integra una nuova tecnologia di interconnessione punto a punto che aumenta la potenza di banda del sistema e sfrutta al massimo il processore, la memoria principale e quella cache, raggiungendo il traguardo degli 1,3 Tb/s. Il server di fascia alta supporta fino a 4 TB di memoria, ossia il doppio del precedente System p 595. Questo potenziamento è indicato per la gestione di grandi database, pesanti carichi transazionali o consolidamento di server. Il sistema può gestire fino a 254 partizioni virtuali, usando il software di virtualizzazione PowerVm.

Andrea Corbelli, Enterprise Systems technical sales manager, ha ribadito che si tratta del “server Unix più potente oggi disponibile al mondo”.
L’aggiornato Power 575, come già anticipato, si segnala per l’utilizzo della tecnologia Hydro-Cluster, progettata nel laboratorio di ricerca di Zurigo. Essa fa uso di un insieme di strisce di rame che si posizionano sopra i processori e trasportano acqua fredda verso di loro recuperando quella calda in uscita.

Il raffreddamento ad acqua è fino a quattromila volte più efficiente di quello ad aria – spiega Alessandro La Volpe, manager of Power Systems – e consente di stipare fino a 448 processori Power6 a 4,7 GHz in ogni rack. Una simile densità sarebbe stata impossibile da ottenere con il raffreddamento ad aria, poiché gli utenti non dispongono di sufficiente potenza per gestire i sistemi di condizionamento necessari”. Il Power 575 è indirizzato ai mercati che richiedono sistemi ad altissime prestazioni o per realtà di tipo Web 2.0 che servono una vasta audience.

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