QNAP TS-253A, il NAS per IoT alla prova dei fatti

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QNAP-TS253A promette di adempiere fedelmente a tutte le funzionalità di base di un NAS, ma aggiunge il supporto a Linux come gateway anche per le applicazioni Iot, e tutti gli strumenti di virtualizzazione per i diversi ambienti. I pregi di QTS 4.2.1

QNAP TS-253A è tra i NAS più recenti presentati sul mercato dall’azienda taiwanese; è pensato per un utilizzo trasversale, ma con alcune caratteristiche che ne esaltano specificità in grado di soddisfare i trend attuali, per esempio in ambito Iot con il supporto per la piattaforma open-source Linux e quindi come soluzione con le carte in regola per sfruttare l’approccio a Container (con supporto Docker e LXC), ma anche come vera e propria appliance server per la virtualizzazione degli ambienti.

QNAP
QNAP propone un sistema di installazione del tutto semplificato

QNAP TS-253A fa parte di una serie perfettamente in grado di supportare servizi professionali anche per la media impresa; allo stesso tempo, la versione a due slot che proviamo, a fronte di caratteristiche di fascia alta, ne presenta altre che indirizzano i bisogni dell’utente prosumer, consentendo un buon risparmio: manca per esempio un display informativo, gli slot dei dischi non hanno la serratura, allo stesso tempo questo NAS è già dotato di doppia presa ethernet, una doppia uscita Hdmi standard, ben 4 prese USB 3.0 e, inusuali ma molto interessanti, le due prese da 6.3 mm di audio input e l’uscita minijack.

QNAP TS-253A
QNAP TS-253A

QNAP TS-253A è un NAS ultracompatto con frontalino plastico, chassis metallico e ventola di raffreddamento: la parte frontale presenta i due led con lo stato dei dischi, l’indicazione del funzionamento delle due LAN, tasto di accensione e tasto di appena sopra la presa USB 3.0 per la copia immediata.

QNAP_TS253A
QNAP TS-253A, profilo posteriore

Sono due le versioni di QNAP TS-253A, quella con 4 Gbyte di RAM e una più carrozzata con ben 8 Gbyte di RAM in grado di supportare anche i carichi applicativi più pesanti. Importante in questa proposta è anche la CPU: Intel Celeron N3150 a 1,6 GHz, una CPU con architettura già a 14 nm. Questo NAS può montare dischi da 2,5 e 3,5 pollici tradizionali, come anche dischi SSD.

QNAP TS-253A, installazione e esperienza d’uso

QNAP ha reso praticamente banale la procedura di installazione che può essere effettuata anche da dispositivo mobile sfruttando un QR code adesivo sullo chassis, o collegandosi a start.qnap.com, oppure ancora – come preferiamo noi – con il pc e sfruttando QFinder nella versione Pro, gratuita.

QNAP Virtualization Station
QNAP Virtualization Station

A questo punto non resta che apprezzare tutte le sue caratteristiche, software e del sistema operativo – soprattutto. Si parte proprio da OS QTS 4.2, dal repository applicativo molto ricco, al quale i developer possono aggiungere quanto sviluppano, quindi le proprie applicazioni Iot. Il pregio di questa proposta è il doppio OS, quindi QTS, ma anche Ubuntu (linux in genere) per sfruttare il dispositivo come soluzione finita di cloud privato e ibrido con un’uscita diretta Hdmi. Vanno spiegati i vantaggi: QNAP ha sfruttato le tecnologie di virtualizzazione per integrare Linux nel suo QTS in modo da poter far girare sul sistema sia applicazioni QTS (da App Center) sia applicazioni linux.

Schema QTS + Linux
Schema QTS + Linux

Sì, poi basta collegare un display via Hdmi per erogare Linux Desktop e sfruttare tutti i vantaggi della piattaforma Linux per installare e sviluppare ulteriori app, e quindi proprio come gateway Iot. Out of the box con il firmware che probabilmente si trova preinstallato (nel nostro caso nella versione 4.2.0) non emerge subito la caratteristica, che è disponibile non appena si aggiorna alla versione 4.2.1 a quel punto basta cercare in QTS App Center (che cambia proprio nella grafica grigio verde) l’ambiente Linux Station e si è pronti al download dell’OS Linux preferito.

Si troverà evidenziata anche Virtualization Station che letteralmente trasforma QNAP TS-253A in un server appliance, con l’esecuzione di tutte le azioni sul QNAP e quindi risparmiando banda. E’ da qui è che è possibile importare ed esportare virtual machine già esistenti.

La doppia presa Hdmi consente anche l’utilizzo su desktop esteso quindi visualizzando su due display entrambi gli ambienti QTS e Linux; è possibile utilizzare TS-253A per ospitare desktop di lavoro, come per la virtualizzazione dato il supporto VMware, Citrix e Hyper-V ma le capacità ‘video’ e multimediali vanno oltre con il supporto per la decodifica e la transcodifica 4K.

Ecco, già da queste poche indicazioni emerge come caratteristica di pregio la versatilità complessiva della soluzione, che si presta anche per un approccio ibrido alla virtualizzazione, quindi sia come Container applicativo sia come soluzione di virtualizzazione tout court.

Di QTS 4.2 abbiamo già conosciuto le possibilità di utilizzo con le applicazioni ormai tradizionali per un NAS, quindi con Photo Station (repository fotografico accessibile anche tramite MyCloud), Music Station, per lo streaming video o come collettore di download da rendere disponibili agli utenti. La soluzione supporta tutti gli standard più diffusi per distribuire i contenuti: AirPlay, Dlna (per la distribuzione anche su PS4 e Xbox), e ancora QTS 4.2 permette l’erogazione con Chromecast, con USB Dac, via Hdmi e sfruttando Bluetooth.

Quando si utilizza il TS-253A in ambienti di lavoro è bene evidenziare il sistema di ricerca di QNAP, Qsirch, ora arrivato alla versione 2.0 che dispone della visualizzazione per categorie e ha migliorato il motore di indicizzazione e, molto utile in ambiente di lavoro, è anche il sistema di ripristino con QTS Storage Manager, con la prerogativa dello scatto di immagini del sistema, predefinito nel tempo (con la possibilità di arrivare fino a 256 istantanee per volume) per un ripristino adeguato dei file dal punto in cui serve.

Punti di forza complessivi del sistema oltre alla flessibilità già evidenziata per le potenzialità in ambito di intrattenimento, come in quelle professionali, sono a nostro avviso la scelta dei materiali – dal punto di vista hardware – insieme alla ricca dotazione di interfacce in un NAS che comunque si fregia di un rapporto qualità prezzo elevato, infatti la versione con 4G si trova disponibile a 372 euro mentre circa 100 euro in più costa quella con 8 Gbyte di RAM. Entrambe le versioni sono dotate di telecomando.

Il vero valore aggiunto comune è ovviamente lato software con l’ultimo aggiornamento del firmware. Potenzialmente i NAS della serie QNAP TS-x53A sono in grado di soddisfare gran parte delle esigenze server di un’azienda piccola e media italiana. Tra i limiti segnaliamo invece che la dotazione hardware in termini di Cpu e Ram, relativamente potente, ha imposto l’utilizzo di una ventola, ma in fase di raffreddamento il NAS è tutt’altro che silenzioso.

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