Project Blackbox diventa Sun Modular Datacenter

Data storage
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Dopo averlo portato in tour promozionale per oltre un anno, Sun ribrandizza il suo “data center in a box” potenziando i servizi di corredo

Nuovi servizi di supporto e nuovo nome per il data center mobile che Sun ha presentato un paio di anni fa proponendo un’idea assolutamente innovativa alla motorizzazione aziendale, con una capacità massima di 18 teraflops, 18 trilioni di capacità di calcolo al secondo e 3 pethabytes di spazio. Proposto con il nuovo nome di Sun Modular Datacenter, oggi la soluzione punta al concetto di modularità per affermarsi sui mercati, includendo nuovi servizi di installazione, di analisi delle necessità It aziendali e di gestione remotizzata.

Offrendo un’alternativa concreta all’approccio brick and mortar che spinge le aziende a investire nella creazione di data center per far fronte a necessità contingenti come picchi di lavoro o emergenze in caso di disastri e, una volta compiuta la loro funzione, diventavano inutili. Blackbox, da un lato concilia le esigenze di potenza con quelle economiche legate all’ergonomia degli spazi e alle necessità di raffreddamento e di alimentazione. Applicando il concetto di mobile in maniera assolutamente inedita, Sun propone una soluzione costitutita da server, storage e infrastrutture di rete anche multimarca, ottimizzata e pacchettizzata su ruote.

Una novità che deve vincere l’abitudine mentale degli utenti; non a caso per un anno BlackBox è stato oggetto di un’intensa campagna promozionale che ha portato la soluzione in giro per il mondo. Al momento la società ritiene che ci siano ampi margini di mercato per Sun Modular Datacenter, in quanto sono molte le raltà aziendali che stanno saturando i loro data center e avendo problemi di spazio, sono candidate ideali per una soluzione capace di offrireal contempo alta densità prestazionale ed ecoefficienza.

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