Presto uno standard comune per i server blade

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L’ammissione di lavori in corso arriva dal responsabile marketing europeo di Fujitsu Siemens

Riemerge l’idea di uno standard comune per l’ecosistema dei blade server. L’ammissione è stata fatta da Bernhard Brandwitte, responsabile marketing Europa di Fujitsu Siemens, il quale ha confermato l’esistenza di discussioni in corso fra i principali fornitori del settore.

Nella situazione attuale, i server in forma di “lama” vanno a integrarsi in chassis forniti dagli stessi costruttori. E non esiste, in generale, una compatibilità universale fra tutti i blade e gli chassis in circolazione. Questo aspetto preoccupa i Cio, i quali, nel caso scelgano la via del consolidamento dei server via blade, si trovano costretti a fare una scelta che li vincola a un singolo vendor. Uno standard, chiaramente, elimina il vincolo, alimenta la concorrenza, ma forse può dare impulso anche al mercato nel suo complesso.

Non mancano esempi di vendor che hanno già fatto qualche passo in tal senso. Ibm, che ha di recente festeggiato i cinque anni di vita dei propri blade server, ha già indicato che le proprie lame sono compatibili con tutti gli chassis. Il costruttore ha anche pubblicato le specifiche sul sito blade.org, allo scopo di attirare un alto numero di partner, fabbricanti di swtich per reti e storage. Un gesto nobile, che serve anche a Ibm per rivendere i propri switch, ovvero l’elemento più costoso nell’ambito di un’infrastruttura blade.

Brandwitte ha indicato che le discussioni sono in corso già da un anno, ma i principali vendor hanno per ora glissato sull’argomento, forse per non contraddirsi rispetto alle affermazioni, spesso fatte, che mixare varie lame all’interno di uno chassis rischia di generare confusione.

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