McAfee semplifica la gestione dei rischi

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Disponibile a breve la quarta versione della console ePolicy Orchestrator,
che permette di avere una vista globale sulla sicurezza di un parco macchine.

Di fronte alla moltiplicazione delle minacce virali e delle tipologie di dispositivi (portatili, chiavi Usb, smart phone) connessi alle reti aziendali, i responsabili della sicurezza fanno fatica ad avere una visione generale sui livelli di vulnerabilità dell’infrastruttura It. Con l’intento di semplificare e, allo stesso tempo, ottimizzare questo elemento, McAfee ha iniziato a proporre, già da qualche anno, ePolicy Orchestrator (ePo), oggi arrivato a una versione 4 molto concentrata sull’interfaccia globale. Al di là di un aspetto e funzionalità totalmente mutuati dal Web, il prodotto offre un motore di richieste che permette di generare automaticamente rapporti sugli allarmi (intrusioni, fughe e così via) e le azioni intraprese sull’insieme del parco. Di fatto, è una funzione che permette di classificare le macchine in base alla loro vulnerabilità.

Con ePolicy Orchestrator 4, gli It manager possono anche personalizzare la console e rapporti sui carichi di lavoro. Come nelle versioni precedenti, il tool consente di amministrate e centralizzare tutti i tipi di applicazioni di sicurezza, che si tratti di oggetti sviluppati da McAfee o da concorrenti anche diretti, come Symantec o Trend Micro. Almeno, questo sulla carta, poiché alla prova dei fatti, la versione 4 supporta correttamente solo gli antivirus di Symantec nelle versioni Corporate Edition 10 e 10.2.

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