Lo storage open source di Sun

Data storage
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Il costruttore californiano ha deciso di aprire alla comunità di sviluppatori il proprio sistema di archiviazione HoneyComb

Proseguendo lungo la via del sostegno al software aperto, Sun ha appena deciso di passare in opne source il proprio sistema di archiviazione HoneyComb, appena qualche mese dopo la disponibilità della versione finale. Per precisione informativa, il dispositivo di storage “HoneyComb” StorageTek 5800 è già sul mercato da un paio d’anni, mentre ora Sun ha messo in open source la parte software, a breve distanza dal lancio ufficiale.

L’obiettivo di questo sistema è di memorizzare dati fissi (video, musica o altri documenti) che, una volta scritti, saranno manipolati più volte, ma non saranno più modificati. Per rispondere a questa specifica necessità, HoneyComb utilizza un file manager object-oriented (e non a blocchi, come quelli classici). È così possibile classificare fino a 100 milioni di oggetti, che rappresentano diversi petabyte di dati.

Disponibile sotto licenza Bsd sul sito OpenSolaris, il software Honeycomb StorageTek 5800 Open Edition si installa su qualunque piattaforma x86 o x64. Sun l’ha anche concessa alla comunità Java e alla Snia (Storage Networking Industry Association), affinché questo sistema sia conosciuto il più possibile e ne sia rafforzata l’interoperabilità. L’idea è che se gli sviluppatori possono utilizzare gratuitamente il software e comprenderne i vantaggi, si rivolgeranno agli uffici acquisti per avere un hardware adatto e una versione commerciale del software al tempo della messa in produzione. Un metodo marketing che ha già funzionato per Java e Solaris.

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