I tre cardini della sicurezza

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Ca e NetConsulting insieme per valutare il ruolo della sicurezza informatica
nelle aziende italiane. L’indagine si propone di scoprire le dinamiche che
spingono i responsabili dei sistemi informativi a compiere determinate scelte.

Quali sono gli strumenti di information security di cui sono dotate le imprese italiane? Qual è l’approccio che hanno verso la sicurezza informatica? Si adottano strategie di lungo periodo per affrontare e risolvere il problema della sicurezza dei sistemi informativi? A queste domande si è proposta di dare una risposta Ca, che insieme a NetConsulting ha realizzato un’indagine per comprendere meglio il ruolo della sicurezza informatica nelle aziende italiane.
Va detto che l’indagine non si propone di offrire una descrizione quantitativa dello stato dell’adozione di tecnologie per la sicurezza presso le imprese del Paese, piuttosto di comprendere meglio le dinamiche che spingono i responsabili dei sistemi informativi a compiere determinate scelte e quindi ad acquistare le diverse tipologie di soluzioni disponibili. Per questo l’inchiesta ha coinvolto 108 imprese di medie e grandi dimensioni, tutte con almeno 500 dipendenti, che operano in diversi settori: 24,1% nell’industria, 16,7% nei servizi, 14,8% nella sanità, 12% nella finanza, 10,2% sono Pubbliche Amministrazioni locali (esclusivamente grandi Comuni e amministrazioni regionali), 8,3% Pubbliche Amministrazioni centrali e medesima percentuale per la grande distribuzione organizzata, 5,6% nelle telecomunicazioni e nei media.
L’indagine ha voluto concentrare i rilevamenti su quelli che Ca, come conferma Elio Molteni, executive security advisor del security management della società, considera i tre elementi principali che costituiscono una strategia per la sicurezza informatica: gestione, accesso e autenticazione.

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