I blade server si confermano una tecnologia vincente

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Secondo i ricercatori di iSuppli, i blade server quadruplicheranno le vendite entro il 2011

Flessibilità, risparmio energetico e semplificazione gestionale saranno i tre fattori strategici che nei prossimi cinque anni faranno crescere le vendite dei server a lame che arriveranno a detenere il 21,6% di tutto il comparto. A dirlo è una ricerca di mercato condotta da iSuppli che stima le vendite a livello globale passare dalle 620mila unità del 2006 ai 2,4 milioni del 2011, con una crescita annuale pari a una media del 31,5%. Altri elementi concomitanti che decreteranno il successo di questa tipologia di macchine sono l’alta densità e gli sforzi dei principali vendor che stanno promuovendo l’interoperabilità dei loro prodotti.
Dando un’occhiata alla storia passata il primo blade server è stato venduto nel marzo del 2001, ad opera della società Rlx Technology, oggi parte di Hp. All’inizio l’accoglienza del mercato è stata freddina ma quando sia Hp che Ibm hanno iniziato a introdurre nuovi modelli più vicini alle esigenze dei clienti il trend ha iniziato a invertire la rotta. Così, mano a mano che il mercato cresceva, anche Dell e Sun Microsysten hanno deciso di rientrare in competizione alla fine del 2006, dopo che in prima battuta si erano ritirate.
Secondo gli analisti i blade server per le loro caratteristiche tecnologiche stanno trovando ampio consenso tra le Pmi; non a caso Hp e Ibm hanno tailorizzato piattaforme specifiche dedicate a questa fascia di consumatori.

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