FalconStor aggiorna l’offerta a Windows Server 2008

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Le soluzioni storage sono certificate per l’ultimo Os enterprise di Microsoft e si arricchiscono di nuove funzionalità

Qualche tempo dopo l’arrivo di Windows Server 2008 e della versione Release Candidate di Hyper-V, FalconStor ha annunciato la certificazione ad hoc di tutta la gamma dei propri prodotti. Vi è compresa, ad esempio, la piattaforma IpStor di Nss (Network Storage Server), che fornisce spazio di storage virtuale via Infiniband, iScsi o Fibre Channel ai sistemi host (che siano sotto Windows, Linux o Unix), così come soluzioni di protezione e di recupero dei dati Message Recovery per Exchange, Sql Server e Dynapath.

Anche se circa il 90% dei clienti FalconStor utilizzano principalmente Esx di VmWare come tool per la virtualizzazione server, la società vuole presentarsi come neutra su questo fronte. La propria offerta supporta così anche gli hypervisor Xen e Virtual Iron, oltre a Hyper-V. Al momento, a detta del vendor, non c’è ancora una migrazione consistente a Windows Server 2008, ma l’arrivo di applicazioni importanti, come Sql Server 2008 o lo stesso Hyper-V, dovrebbero accelerare il processo nei prossimi mesi.

Oltre alla certificazione, FalconStor si appresta a far uscire, verso metà aprile, IpStor 6, con due nuove funzionalità create per adattarsi alla crescita costante dei dati da memorizzare. Sparse Dissk, in particolare, permette di creare un disco virtuale più grande rispetto allo slot realmente collegato, allo scopo di generare “overbooking” temporaneo di dati, oltre a consentire il supporto fisico e virtuale di spazi di storage a partire da 2 Tb e fino a 9 Exabyte (cioè 9 milioni di Tb).

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