Arriva il test universale per il consumo dei server

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I costruttori dovrebbero, nel corso dell’anno, aderire a una tabella di valori di riferimento messa a punto dallo Spec

Sulla spinta della crisi energetica e del riscaldamento climatico, la riduzione dei consumi elettrici dei server è diventata una priorità per l’industria dell’informatica. Molti costruttori ne hanno già fatto un punto di distinzione e anche su questo fronte si è accesa la concorrenza. Ma per gli utenti non è troppo facile capire quali siano le reali differenze fra le soluzioni adottate, soprattutto perché i dati forniti dai vendor sono spesso difficili da comparare.

Le cose dovrebbero cambiare quest’anno con la prevista adozione da parte dell’industria di indicatori di riferimento stabiliti da organismi indipendenti e, in particolare, dallo Spec (Standard Performance Evaluation Corporation). Molto quotato per i benchmark che misurano la potenza dei server, l’organismo americano ha rilasciato da poco un test battezzato SpecPow.er-ssj2008, che valuta il rendimento energetico di un server, sulla base di una metodologia originale. Contrariamente agli indicatori esistenti, che si accontentano di misurare il rapporto fra la potenza dichiarata del server e il suo consumo massimo, SpecPow.er-ssj2008 misura il rapporto prestazioni/consumi per intervalli del 10%, estendendosi dalla potenza minima del server (quando non lavora) e quella massima (quando lavora a pieno regime).

Il benchmark dura così un minimo di settanta minuti. La misura delle prestazioni è realizzata rilevando il numero di operazioni Java effettuate per secondo (da zero a varie migliaia). Alla fine del test, il rapporto tra la somma delle prestazioni e quella dei consumi associati produce il numero medio di operazioni Java effettuate per Watt consumato. Più elevato è l’indicatore e migliore è il rendimento energetico del server.

Questo è un primo test che dovrebbe consentire di costruire un punto di riferimento multifornitore rappresentativo dell’efficacia energetica dei server. Il limite è che non tiene conto delle funzioni di rete e di storage. Ma si può dire che SpecPow.er-ssj2008 sia nato per misurare inizialmente gli application server e che Spec potrà in seguito produrre versioni per i server virtualizzati, quelli di storage e così via.

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