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Vmware Virtual SAN 6.2, lo stack Hyper-Converged spinge il software defined data center

VMware Virtual SAN 6_2
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Con le nuove versioni di Virtual SAN 6.2 e Ready Nodes, VMware compie passi avanti nella proposta di uno stack software al servizio delle infrastrutture iperconvergenti. Virtual SAN vSphere e vCenter Server i tasselli

Di ieri gli annunci Workspace One, di oggi la spinta decisa sui sistemi software hyper-converged per abilitare lo sviluppo dei data center del tutto software defined. Arriva il nuovo stack con la nuova versione di VMware Virtual SAN per le infrastrutture iper-convergenti (HCI). Gli analisi vedono questo segmento in rapida crescita per un valore fino a un miliardo e mezzo di dollari di ricavi solo nel 2016. Parliamo dei sistemi e delle infrastrutture hyper-converged in cui tutti i tasselli sono non solo governati e governabili, ma letteralmente ‘definiti’ dal software. Significa software-defined a livello di elaborazione, storage e rete.

Questa nuova proposta di software iper-convergente è composta da elementi già conosciuti del catalogo VMware: vSphere, vCenter Server, e Virtual SAN, la sua funzione è quella di trasformare i server su piattaforma x86 e lo storage direct-attached, in sistemi hyper-converged, con un’evidente semplificazione della complessità e dei costi di gestione. L’obiettivo è la possibilità di offrire HCI e piattaforme certificate Virtual SAN Ready Nodes chiavi in mano.

VMware Virtual SAN 6_2
VMware Virtual SAN 6_2

VMware Virtual SAN arriva quindi alla versione 6.2, la quarta generazione di storage nativo per vSphere, ora con le funzionalità davanzate di data efficiency per storage all-flash e nuove possibilità di automazione in fase di deployment.

Nel dettaglio parliamo del potenziamento degli strumenti di deduplica e compressione per ridurre fino a 7 volte le dimensioni dei dati, senza impattare sulle prestazioni della Cpu; ora con Erasure Coding (Raid 5 e 6) è possibile raddoppiare la capacità delle risorse storage utilizzabile fino a 2 volte, senza compromettere il livello di resilienza dei dati; VMware ha lavorato poi sulla visibilità e sul controllo degli IOPS consumati per macchina virtuale e con il miglioramento delle performance arrivano anche nuove funzionalità di monitoraggio.

Soprattutto, la direzione di sviluppo di VMware Virtual SAN è lo spostamento netto del modello di gestione infrastrutturale, dal dispositivo all’applicazione. Lo storage, allocato alle applicazioni via software, rende del tutto trasparente in fase operativa la gestione della specifica risorsa fisica, per questo Virtual SAN è la soluzione ideale per le applicazioni business critiche, ma anche le infrastrutture di Virtual Desktop, la gestione degli uffici remoti, gli ambienti di test e sviluppo, tutte situazioni in cui il dato deve essere disponibile in tempi rapidissimi e le richieste applicative possono subire variazioni di richieste da soddisfare in breve tempo.

Le direzioni evolutive della release sono dettate dall’esigenza di migliorare il supporto per le applicazioni, limare ulteriormente i limiti del rapporto costo/efficienza, fino a un costo di sistema HCI completamente in flash di 1 dollari per GB utilizzabile.

Con Virtual SAN 6.2 arriva anche il nuovo Ready Nodes per semplificare il deployment che offre ai partner OEM la possibilità di installare VMware vSphere e VMware Virtual SAN con i driver e i firmware certificati. Fujitsu, Hitachi Data Systems e Supermicro sono I primi OEM a offrire il nuovo VMware Virtual SAN Ready Nodes. Ready Nodes può anche essere fornito in bundle con licenze software o ospitare le licenze fornite dal cliente.

Nel 1998 inizia la sua esperienza nel mondo IT in Mondadori e partecipa alla nascita di Web Marketing Tools di cui coordina la redazione. Redattore esperto di software per PC Magazine, e caporedattore di ComputerIdea, segue da circa 20 anni l'evoluzione del mondo hardware, software e dei servizi IT in un confronto continuo con le aziende leader del settore

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