Anche Telecom Italia nel nuovo cloud della Commissione Europea

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La Commissione vuole attivare servizi cloud per i propri sistemi, anche Telecom Italia sarà della partita

La Commissione Europea ha comunicato le aziende che inizieranno a realizzare l’infrastruttura cloud con cui la Commissione stessa ha intenzione di ammodernare i propri sistemi. Si tratta delle aziende che si sono aggiudicate i diversi “lotti” dell’appalto denominato CLOUD ICall for Tender for Cloud Services. Tra le aziende coinvolte c’è anche Telecom Italia.

La nuova infrastruttura, si spiega in una nota, permetterà alla Commissione di seguire l’evoluzione tecnologica dei fornitori abbassando il costo dei componenti e “abilitando allo stesso tempo soluzioni innovative per nuove sfide come i Big Data. La Commissione non spiega in dettaglio come sarà costituita la nuova infrastruttura ma delinea alcuni elementi di spicco per i tre componenti di CLOUD I.

Il primo lotto ha riguardato in sostanza una infrastruttura di cloud privato in logica IaaS. La Commissione richiedeva la creazione di un insieme di risorse di storage e di elaborazione in hosting presso un unico provider e connesse ai datacenter della Commissione stessa da collegamenti di rete privati. Sono state presentata sette offerte, a vincere è stata la filiale belga di BT.

European-Commission-flags_1Più in dettaglio, il lotto ha visto la partecipazione di quattro datacenter provider europei e tre statunitensi. La volontà di avere collegamenti dedicati fra i datacenter della Commissione e l’ambiente cloud ha favorito gli operatori di telecomunicazione, non hanno partecipato i grandi hyperscaler probabilmente perché il progetto è troppo piccolo per loro (circa 10 milioni di euro in al massimo quattro anni). I progetti presentati sono stati giudicati equivalenti, ha vinto chi ha offerto il prezzo migliore.

Il secondo lotto prevede la realizzazione di una infrastruttura di cloud pubblico in logica IaaS, quindi per l’accesso via Internet a risorse di elaborazione e di storage centralizzate. Tra le nove offerte presentate ha vinto quella di un gruppo di aziende che comprende le filiali belghe di Atos, BT e IBM, la Cloud Team Alliance e Accenture. Il valore del lotto è di circa 14 milioni di euro, sempre per una durata massima di quattro anni.

Il terzo è ultimo lotto riguarda la realizzazione di servizi PaaS in cloud pubblico ed è quello che ha ricevuto meno proposte (quattro). La Commissione sottolinea che i servizi PaaS richiesti non sono disponibili tra quelli standard degli hyperscaler e per questo le proposte hanno visto la partecipazione congiunta di questi ultimi con partner locali che personalizzassero i loro servizi. Il lotto ha un valore di circa 10 milioni di euro e se lo è aggiudicato un gruppo di aziende con le filiali belghe di Atos e IBM, Accenture e Telecom Italia.

Tutti i dati e le infrastrutture previste da CLOUD I saranno localizzati sul territorio UE e gestiti in maniera tale da rispettare le normative comunitarie. I primi servizi collegati alle nuove infrastrutture dovrebbero essere disponibili nel corso di quest’anno.

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