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Oracle potenzia l’offerta retail

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Aggiornamento per Oracle Retail, che viene affiancato da quattro nuovi servizi cloud mirati e una workstation POS più integrata con i sistemi aziendali

Secondo molti software vendor il mondo del retail è destinato a essere profondamente cambiato già nei prossimi mesi grazie all’adozione di nuove tecnologie e nuovi approcci. Oracle ha annunciato novità in questo ambito presentando alcune soluzioni cloud e on-premise che toccano vari ambiti di operatività on- off-line dei retailer. L’ottica prevedibilmente è quella di favorire la gestione della multicanalità nelle interazioni e nelle comunicazioni con i clienti. Le novità riguardano un aggiornamento di Oracle Retail, quattro nuovi servizi cloud e il potenziamento della piattaforma POS.

L’aggiornamento riguarda Oracle Retail 15, che in effetti era stato annunciato lo scorso dicembre. La nuova release dispone in generale di una dotazione migliorata di funzioni analitiche, ma in particolare è stata potenziata in quattro ambiti: la gestione degli assortimenti in ottica multicanale, con le funzioni di planning e forecasting trasversali rispetto alle vendite in negozio, dirette e all’ingrosso; il controllo automatico delle fatture, che secondo Oracle è in grado ora di operare in autonomia per il 90 percento delle fatture e integra un processo basato sulle eccezioni che riduce della metà il tempo necessario al controllo manuale; la velocizzazione della creazione degli ordini d’acquisto, sempre grazie a funzioni automatiche e basate su eccezioni; la previsione della domanda non solo a livello di singolo articolo ma anche di categoria.

connected-retailLa parte POS è legata alla presentazione di una soluzione integrata di hardware, software e periferiche che viene pre-assemblata e testata: la Oracle Retail Xstore Point-of-Service Workstation. Il punto più importante dal punto di vista della multicanalità è che la workstation è integrata con i moduli di Oracle Retail Merchandising: ciò garantisce che la parte di merchandising e quella di gestione dei punti vendita fisici condividano le medesime strutture dati per prodotti, etichette, inventari e singole operazioni di vendita. Una integrazione analoga è possibile con i moduli Retail Price Management e Retail Sales Audit.

In quanto a servizi cloud le novità sono denominate Sales and Productivity, Merchandise Financial Planning, Demand Forecasting e Market Basket Insights. Il primo – la cui denominazione estesa è Oracle Retail Sales and Productivity Cloud Service (anche per gli altri la formulazione ufficiale è simile) – mira a dare informazioni in tempo reale su vari aspetti legati alle vendite e alla produttività di singoli venditori, linee di prodotto o punti vendita. Merchandise Financial Planning identifica i tipi di prodotto che è più conveniente avere in inventario o promuovere con offerte, combinando le informazioni che provengono da vari canali.

Il servizio Demand Forecasting è studiato valutare tutti i fattori che possono influire sulle vendite, come lanci di nuovi prodotti, apertura di nuovi punti vendita, modifiche agli assortimenti o promozioni. Market Basket Insights, infine, valuta i “carrelli” degli acquirenti per identificare i prodotti che sono spesso acquistati insieme o che lo sono molto raramente, arrivando a definire punteggi di “somiglianza” tra articoli.

Giornalista e collaboratore di TechWeekEurope, si occupa professionalmente di IT e nuove tecnologie da oltre vent'anni e ha collaborato con le principali testate italiane di settore

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