Moreschini (Microsoft): Il cloud è fattore chiave per i progetti nella PA

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Il cloud risponde alle tematiche di sicurezza, privacy, trasparenza, efficienza nell’approccio di Microsoft alla Pubblica Amministrazione. Ne parliamo con Simonetta Moreschini, da sei mesi direttore della divisione Public Sector di Microsoft, che porta avanti i quattro pilastri del Nation Plan 2016: trasformare la PA, l’education, la sicurezza e la produttività

Simonetta Moreschini, da sei mesi direttore della Divisione Public Sector in Microsoft, non teme il lavoro da fare. “Sarà un’esperienza estremamente sfidante – esordisce in un incontro a Milano – perché credo che Microsoft abbia molto da dire a una Pubblica Amministrazione che deve evolvere, e che la PA sia in un momento particolare in cui ha molto da fare”. Gli ultimi dieci anni in Microsoft, dopo una esperienza ventennale in Ibm, non smorzano “la sua voglia di imparare da questa nuova esperienza professionale” lavorando in continuità con gli investimenti e i progetti fatti finora.

Simonetta Moreschini, Direttore della Pubblica Amministrazione in Microsoft Italia
Simonetta Moreschini, Direttore della Pubblica Amministrazione in Microsoft Italia

Il riferimento è al nuovo Nation Plan 2016, il piano di investimento nazionale messo a punto da Microsoft per definire il proprio contributo alla trasformazione digitale della PA, che si articola su quattro filioni: promuovere la trasformazione della pubblica amministrazione in linea con le riforme attuali (Trasform PA), promuovere la digitalizzazione della scuola e lo sviluppo di skill digitali attraverso il mondo dell’education (Trasform EDU), promuovere la sicurezza globale e sociale attraverso la definizione di un framework d’azione comune (Trasform Safety), promuovere la trasformazione del mondo industriale attraverso l’impiego di nuove tecnologie (Trasform Productivity). “E’ un impegno sistemico e strutturale con continuità di visione e strategia – insiste Moreschini -. Il tema della sicurezza sul quale Microsoft sta investendo moltissimo prevede una collaborazione tra pubblico e privato molto forte, così come diffondere la cultura digitale nel paese è fondamentale per recuperare competitività ed efficienza”.

Il dato dell’osservatorio sulle competenze digitali evidenzia che solo il 41% dei dipendenti della Pubblica Amministrazione ha oggi competenze digitali e la formazione specifica messa a punto da Microsoft avrà come target prioritario i dirigenti, che potranno a loro volta innescare un processo di propagazione della tecnologia. Il recupero dell’efficienza e della produttività passerà poi dall’adozione di soluzioni di mobility e di unified communication, che permettono un salto di qualità nei servizi, come testimoniano sia il progetto realizzato per l’evento giubilare a Roma Capitale (nel quale tutte le forze dell’ordine territoriali sono dotate di smartphone e tablet per connessioni in tempo reale grazie alla piattaforma di Unified Communication & Collaboration Skype for business) sia il progetto di smart working realizzato nella Provincia di Monza e Brianza per i dipendenti, grazie alle competenze del partner SoftJam (con Office 365, in particolare OneDrive e SharePoint online, i dipendenti possano accedere a dati e strumenti aziendali da qualsiasi device, in sicurezza con l’Enterprise Mobility Suite per gestire i dati sensibili). “Dobbiamo fare in modo che i servizi siano sempre più efficienti e fruibili e per raggiungere questo obiettivo è fondamentale l’ecosistema dei partner – precisa Moreschini -. A seconda del tipo di progetto da implementare determiniamo la compagine dei partner con cui lavorare, con i quali c’è maggiore sinergia”.

Sulla tematica Trasform Safety, il dato di partenza è preoccupante anche se c’è una crescente attenzione alla problematica: solo il 19% delle realtà hanno un piano concreto per gestire le tematiche di sicurezza al loro interno, ma la spesa media per la sicurezza sta crescendo del 7%, in particolar modo nel mondo della Sanità. “La sicurezza non può essere messa al livello di ‘nice to have’, deve essere nativa nelle soluzioni adottate, una priorità assoluta. Microsoft si impegna a definire insieme alle istituzioni un framework di azione, con soluzioni che abbiano come priorità la privacy e la sicurezza soprattutto negli enti che gestiscono dati sensibili dei cittadini” argomenta Moreschini.

La necessità di garantire una trasparenza reale dei dati e un approccio openness (che favorisca open governement, open data e interoperabilità) oltre alla capacità di tenere conto dell’esistente nelle singole realtà sono elementi che secondo Moreschini trovano un unico fil rouge nella strategia “Trusted Cloud” che Microsoft porta avanti anche in materia di Cybersecurity, “un tema molto caro alla pubblica amministrazione che per noi è una sorta di ossessione – continua Moreschini -. Abbiamo molto investito nel cloud in questi anni: già il 66% delle PA adotta soluzioni cloud, ma il problema è che non sono soluzioni coordinate e spesso sono a macchia di leopardo”.
Oggi solo il 30% degli italiani usufruisce di servizi online della PA. In questo ambito rimane cruciale l’iniziativa CityNext per promuovere la diffusione delle Smart City e per accelerare la consapevolezza dei cittadini, non solo della Pubblica Amministrazione. Le due culture vanno di pari passo.

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