E DATA4 fa tre! E’ work in progress la rivoluzione digitale in Italia

CloudDatacenter
0 104 Non ci sono commenti

SLIDESHOW – Inaugurato a Cornaredo il terzo data center italiano dell’azienda francese DATA4. L’Italia, dopo oltre dieci anni di immobilità sul tema della digitalizzazione, ora si muove nella giusta direzione. Servono responsabilità e tempi certi

Meno di un anno fa TechWeekEurope ha seguito l’inaugurazione del secondo data center costruito da DATA4 nell’area di Cornaredo (ex Italtel, Milano) e oggi l’azienda francese ha inaugurato il terzo blocco proprio nel Campus milanese che è destinato ad ospitarne altri sette, per un impegno finanziario di complessivi 250 milioni di euro, tutti investiti in Italia. 100 milioni di euro tra il 2013 e oggi sono stati già spesi, e se ne aggiungeranno altri 150, mentre, come si sa, le infrastrutture già create dal 2015 sono utilizzate da IBM che vi ospita l’offerta Softlayer.

Olivier Micheli, AD di DATA4
Olivier Micheli, AD di DATA4

DATA4 offre alle aziende soluzioni di hosting flessibili e scalabili (sfruttando le competenze dei diversi partner tra cui  Schneider Electric, Carrier, Engie-Cofely e Caterpillar). Si possono sottoscrivere contratti perché nel data center sia ospitato anche un singolo rack (in co-location), così come si può chiedere un edificio dedicato e su misura (nello slideshow tutti i dettagli dell’offerta). E’ proprio la ‘scalabilità’ della proposta il fiore all’occhiello dell’azienda francese guidata da Olivier Micheli, AD di DATA4.

Egli, in occasione della terza inaugurazione, segnala prima di tutto come sia corretto parlare non solo di data center, ma di un vero campus tecnologico costituito da tanti hub digitali. Poi in successione mostra soddisfazione per un investimento impegnativo, che è anche segno di fiducia reciproca nelle capacità dei due Paesi, Italia e Francia. Infine si sbilancia e sottolinea ‘l’accelerazione IT del Paese, le iniziative di tante aziende italiane che decidono di investire in cloud’. Tutti aspetti che ‘giustificano la volontà di DATA4 di rimanere un attore importante qui’  anche perché ‘l’Italia è una porta aperta verso i mercati dell’Est e il Nord Africa e vi sono ambiziosi progetti in essere come Open Hub Med‘.

DATA4 - Il taglio del nastro all'inaugurazione di DATA4 DC03
DATA4 – Il taglio del nastro all’inaugurazione di DATA4 DC03. A destra il console di Francia a Milano, Micheli (AD DATA4), e a seguire tra i due sindaci di Cornaredo e Settimo Milanese Capucine Louis (Economic Affairs Ambasciata francese) in rappresentanza dell’Ambasciatrice di Francia in Italia

E’ un tema caro anche a Olivier Brochet, console di Francia a Milano, quello delle virtuose interazioni economiche tra i due Paesi. E così ecco l’occasione per snocciolare qualche dato: Francia e Italia sono il secondo partner economico in assoluto un Paese per l’altro, la Francia è il secondo cliente in assoluto della Lombardia e assorbe l’11 percento delle esportazioni lombarde, allo stesso tempo è anche il secondo fornitore con il 10 percento di importazioni in Lombardia. 750 aziende francesi hanno sede nella regione, di cui ben 590 in provincia di Milano (126mila le persone impiegate). La buona notizia è che l’Italia a sua volta è il terzo investitore in ordine di importanza sul suolo francese per posti di lavoro creati e mantenuti.

L’Italia in rincorsa si impegna nella rivoluzione digitale

Focus della giornata è però la quarta rivoluzione industriale, quella digitale, e spetta a Francesco Sacco – docente Un. dell’Insubria e SDA Bocconi, e al Tavolo del Governo per Innovazione e Agenda Digitale – legare la ‘materialità del data center‘ alle trame del tessuto infrastrutturale IT nostrano, che è ancora in pieno sviluppo.

L’indice DESI colloca l’Italia nelle ultime posizioni in assoluto, ma – spiega Sacco –  ‘siamo tra i Paesi che si stanno muovendo in modo più veloce rispetto alla media dei Paesi Europei’; purtroppo ci muoviamo sulla scorta di un bilancio passato duro e negativo. Dal 1999 fino al 2010 l’Italia ha sottoinvestito in IT (investimenti relativi al PIL), rispetto al resto del mondo, di circa il 40 percento. Undici anni persi, chiusi dalla comparsa su Google Trends, finalmente, della parola Agenda Digitale, solo nel 2011.

L'architettura DC di DATA4
L’architettura ideale dei Data Center di DATA4

Oggi i piani importanti con copertura finanziaria sono due (Consiglio dei Ministri del 3 Marzo 2015): il primo relativo alle infrastrutture fisiche per il broadband (100 percento dei cittadini con almeno 30 Mbit/s di banda larga e il 50 con fino a 100 Mbit/s, 7 mld di fondi pubblici e 5 di co-finanziamento); il secondo relativo all’infrastruttura software/servizi (che poggiano appunto sui data center) con investimenti di 5 miliardi in sette anni.

Vi fanno parte il progetto SPID, punto unico di ingresso con un’unica identità digitale – un sistema che guarda all’idea dell’autenticazione federata – vi fanno parte anche la procedura di semplificazione dei pagamenti, l’Anagrafe Unica centralizzata, il Fascicolo Sanitario Elettronico, e lo sviluppo delle competenze digitali, tutto da sviluppare in un Paese poco urbanizzato, con tanti comuni polverizzati sul territorio, in cui parlare di fare sistema è ancora impegnativo.

Francesco Sacco
Francesco Sacco, docente Un. dell’Insubria e SDA Bocconi, Tavolo del Governo per Innovazione e Agenda Digitale

Sacco sottolinea, fattore positivo, come gli ultimi tre governi abbiano remato tutti nella stessa direzione e, citando William Gibson, come “il futuro sia già qui anche se poco ‘distribuito'”. Elio Catania, presidente di Confindustria Digitale, accoglie in parte il messaggio positivo di Sacco, con alcuni distinguo e preoccupazioni.

Catania ha vissuto in prima persona, e già con incarichi di prestigio, l’epoca ‘dormiente‘ del Paese, e riconosce questo attuale come un momento ‘soglia‘. Lancia quindi l’allerta sul bisogno di portare a termine l’esecuzione dei progetti in tempi certi non oltre i 36 mesi (meglio 12 o 24), e sull’assegnazione di responsabilità chiare con la nomina di capiprogetto. Senza assolvere del tutto le imprese, Catania richiama anche i capitani d’azienda: ‘si rendano conto che non può esistere un problema di sviluppo IT che non li riguardi direttamente’.

Siamo di fronte a un passaggio (una rivoluzione) che è in assoluto il più pervasivo dall’arrivo di Internet: riguarda il tessuto di imprese, PA, singoli individui, sconvolge i parametri tradizionali, ridefinisce mercati e confini tra un’industria e un’altra, può abilitare sistemi di intelligenze diverse funzionali a comprendere meglio i trend.

Elio Catania, neo presidente Assinform
Elio Catania presidente di Confindustria Digitale

Catania: “O la leadership pubblica e privata comprende di non essere di fronte a un mero fatto tecnologico, oppure ci tagliamo fuori dai circuiti di crescita”. Fino al 1999 l’Italia ha investito in IT rispetto al PIL come la media europea. Poi abbiamo perso 25 miliardi di euro ogni anno che oggi costano quasi 2 punti di PIL di crescita.

E’ vero però che il Paese si sta svegliando e ha preso coscienza che è in gioco la sopravvivenza, prosegue infatti e chiude Catania: “La mancanza di grandi imprese, la PA indietro, le PMI incapaci di innovare, la mancanza di tanti campioni nazionali, poca flessibilità culturale che invece la Rete richiede – per essere sfruttata al meglio – oggi per fortuna non sono più alibi. Le grandi aziende che arrivano a comprare pezzi di Italia e i fallimenti delle nostre piccole aziende senza sito Web hanno suonato la sveglia”.

Mentre Marco Bicocchi Pichi, presidente di Italia Startup, sottolinea come le aziende più giovani abbiano già da tempo recepito il messaggio della Digital Disruption, DATA4 sembra voler rimarcare il senso della propria presenza sul territorio proprio per permettere al sistema Italia di concentrarsi sugli obiettivi. E’ questo il senso del claim della giornata che parla di incroci virtuosi, quelli dove le nuvole (il cloud) toccano terra e si fanno concretezza.

Nel nostro slideshow dati e informazioni tecniche sul terzo data center DATA4 di Cornaredo

DATA4 Data Center

Image 1 of 20

DATA4, il taglio del nastro di DC03
A sinistra, tra i sindaci di Cornaredo e Settimo, Capucine Louis (Economic Affairs Ambasciata francese) in rappresentanza di Catherine Colonna Ambasciatrice di Francia. Quindi Olivier Micheli, AD di DATA4 e Olivier Brochet, Console di Francia a Milano

 

Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore